
FLAVIO SORIGA, OMICIDIO A VILLAPEDROSA (BOMPIANI, PP 240, EURO 18,00). Un ritratto sociale della Sardegna di oggi, oltre il cliché turistico, in un nuovo giallo di Flavio Soriga in cui torna l’ufficiale dei carabinieri e antropologo mancato Martino Crissanti che avevano incontrato in ‘Metropolis’. È ‘Omicidio a Villapedrosa’ che arriva in libreria il 22 luglio per Bompiani. Un libro perfetto da portare con sé in questa estate.
“Questa storia io non la volevo raccontare.
Perché mi sembra di aver capito una cosa nella vita: che provare a spiegare un posto, se non è quello in cui vivi tutto l’anno, non è mai una cosa intelligente, meno che mai se questo posto è in Sardegna” racconta Soriga che è nato a Uta, in provincia di Cagliari. Autore di numerosi romanzi, a venticinque anni ha vinto, con il libro d’esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti.
Vicino ai quarant’anni, uomo solitario, Antonio Maria Monni viene ucciso con tre colpi di fucilate in una sera di metà aprile. Sua moglie ha un bar a Villapedrosa, uno dei tanti paesi di mare della Sardegna cresciuti negli ultimi decenni per accogliere i turisti estivi. Sulla sua morte indaga Martino Crissanti, insieme a Alessandra Lombardi, giornalista romana che in Sardegna torna ogni tanto per ragioni di famiglia, per nostalgia e per Martino. È lei a raccontare la storia. Amici, amanti, complici, i due condividono la curiosità per i misteri dell’animo umano, anche quelli che portano ai delitti. A tenere i fili delle indagini, che Crissanti non abbandona anche quando sembra non arrivare a nessuna certezza, è proprio la Lombardi.
La chiave per la verità sarà nell’ascolto delle intercettazioni telefoniche, delle proprie intuizioni e della gente.