Ultime recensioni

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  • La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere
     4 su 5

    La consapevolezza su noi stessi è fondamentale, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello mentale... cambiando il paradigma mentale con cui guardiamo i nostri problemi, riusciremo anche a modulare attacchi di ansia, stress e a fare chiarezza sui nostri valori e obbiettivi. Il lavoro su noi stessi è importante. Libro scorrevole adatto a tutti gli appassionati di benessere e mindfulness!

  • Due vite
     5 su 5

    Le 'due vite' del titolo non sono solo quelle degli scrittori Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi amici di Emanuele Trevi ed entrambi scomparsi in anni recenti; sono anche le vite di ognuno di noi. Abbiamo tutti due vite: quella che viviamo in prima persona e quella percepita e per certi versi 'evocata' nei ricordi degli altri. Viviamo la nostra vita come una specie di sogno durante il quale sogniamo la vita degli altri. In questo libro che non si capisce se è un romanzo, un memoir, un saggio di letteratura italiana o una seduta spiritica, Trevi cerca di parlare con i fantasmi: quello di Carbone, quello di Pera e quello di sé stesso mentre sognava il mondo e la sua vita con i suoi due amici. Emozionante, a tratti commoventi, Due vite merita sicuramente i pieni voti anche se, devo ammettere, se un paio di anni fa non avessi letto Sogni e Favole forse mi sarebbe piaciuto di più. Se Due vite è 'un bel libro', per me Sogni e Favole è un vero e proprio capolavoro, di quelli che ti mancano le parole per descriverlo. Capisco che Due Vite, sia per la sua brevità che per la 'vicenda umana' raccontata, abbia più possibilità di raccogliere i consensi del largo pubblico, ma io sono certo che, nel lungo termine, Sogni e Favole è il libro di Trevi che, come si suol dire, "rimarrà". Ciononostante, mi auguro sinceramente che Due Vite vinca il Premio Strega, e per diverse ragioni: - Primo: perché è appunto un bel libro. - Secondo: perché Emanuele Trevi è un grandissimo scrittore ma, ahimé, troppo poco conosciuto, troppo poco mainstream. Anni fa era già stato nella cinquina dei finalisti allo Strega e chissà che questa volta non gli diano il premio (ma, ripeto, non solo per il premio in sé, ma per la visibilità che il premio darebbe a uno scrittore sopraffino come Trevi). - Terzo: perché sarebbe una delle rarissime volte in cui viene premiato un libro pubblicato da una casa editrice indipendente (l'ultima volta risale agli inizi degli anni Novanta, quando vinse Ninfa Plebea, pubblicata dalla casa editrice Leonardo, di Milano). Chiariamo una cosa: 'casa editrice piccola' non significa necessariamente 'casa editrice povera'. Tant'è che anche una casa editrice piccola può fare il 'botto', pubblicando uno o più best seller. Basti pensare alla Sellerio o alla E/O che hanno in catalogo, rispettivamente, i titoli di Andrea Camilleri ed Elena Ferrante, e che tuttavia sono case editrici piccole e indipendenti dai grossi gruppi editoriali. Allo stesso modo, la Neri Pozza è una signora dell'editoria italiana, con un catalogo di tutto rispetto (che include i titoli di Romain Gary, Eshkol Nevo e Giuseppe Berto), e con ambizioni enormi (basti pensare al generoso Premio Neri Pozza, di ben 20.000 euro: una casa editrice non organizza concorsi così se vuole passare inosservata). Insomma, la Neri Pozza non è né la prima venuta né una morta di fame, ma se vincesse il libro di Trevi sarebbe comunque un segnale forte da parte di un premio che dovrebbe essere letterario e non solo e non sempre editoriale. Sarebbe come dire, in altre parole, "Non esiste solo la Mondadori" (che, ironicamente, questa volta non è neppure in cinquina). Infine, la parte più romantica e idealista di me spera che vinca Due Vite perché in questo modo non verrebbe premiato solo 'Emanuele Trevi', 'il suo bel libro' e 'la Neri Pozza'. In un certo senso, con la vittoria di Due Vite il Premio Strega andrebbe anche a Rocco Carbone e Pia Pera, due autori italiani dimenticati, per molti totalmente sconosciuti. Sarebbe veramente bellissimo.

  • Intelligenza emotiva
     5 su 5

    Un libro per TUTTI. Un viaggio con il te di oggi, di ieri e di domani. Nel volume troverete molte domande, se non tutte, che vi siete posti nell'arco della propria vita; le risposte offerte saranno una piacevole scoperta. Consiglio la lettura a tutti, ma in particolar modo a genitori, insegnanti, studenti ed adolescenti. Un punto di vista rivoluzionario per un mondo migliore.

  • Madrigale senza suono
     5 su 5

    Porta in un viaggio attraverso i secoli con la potenza misteriosa della musica che s’intreccia con il più efferato dei delitti, in un gioco potente e fine alla scoperta del Male. Piaciuto molto!

  • Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto
     4 su 5

    Il sotto titolo è quanto mai azzeccato. Riassume appieno il libro. Sono convinto che dalla Lapponia al Sud Africa, che dagli USA al Giappone cercando troveremmo decine di libri simili. Qui siamo al confine fra Emilia Romagna e Toscana, fra Stato pontificio e gran ducato di Toscana. Badate, non è un lamento sui tempi che furono, sul come si stava meglio quando si stava peggio perché questi, sin dagli antichi, sono già stati scritti. E’ una ballata, nello stile dei trovatori. Nulla di più facile che leggendo si senta la voce e l’accento particolare di Guccini, figura incontornabile del cantautorato italiano al pari di De Andrè. Si mescolano italiano colto e termini dialettali. Non c’è rimpianto, malinconia semmai. Tristezza nel vedere luoghi amati andare in abbandono, assistere ad una corsa ad un benessere, artefatto e spesso indotto. Due parole sull’autore: nato a Modena, 14 giugno 1940, è un cantautore, scrittore, attore e chitarrista italiano.

  • La ragazza con la Leica
     3 su 5

    L’ho finito, prima di scrivere qualcosa in proposito ho aspettato di digerirlo ma non di metabolizzarlo. È un libro decisamente complesso e non di facile lettura. Credo che sia principalmente dovuto alla tecnica di scrittura dei continui flashback di chi racconta la storia di Gerda Taro Pohorylle. Il premio Strega è più che meritato. Il libro è articolato in tre parti: uno spasimante; un’amica attivista e un ex fidanzato. L’ambiente è quella della diaspora ebrea della Parigi negli anni 30 all’ascesa del nazismo in Germania. La storia mi porta a mente altri libri che vanno da “Indésirables” di Diane Ducret, dove si parla del campo di Gars nei Pirenei francesi dove furono internati molti sopravvissuti della guerra di Spagna, “Paris a moveable fest” di Hemingway e “An autobiography of Alice B Toklas” di Gerturde Stein per il contorno e l’ambiente culturale che vi era a Parigi in quegli anni e ho ritrovato qualche tratto, magari sono solo mie idee, della “Suite Française” della Nemirovsky per le bassezze e le grandezze che fanno di contorno ai grandi drammi umani. La stesura del libro è stata corredata da un lavoro di ricerca non comune. Ne esce la figura di una donna non comune, “vanesia ma non sciocca” per citare un passo, capace di aggirarsi nei luoghi più cupi di una guerra civile appoggiata dai governi fascisti del continente dove il bersaglio principale non erano quanto i belligeranti ma la popolazione civile e di tornare a Parigi per riprendere una vita “normale”. Il libro mi è piaciuto ma, purtroppo, sono stato felice di finirlo. Considerazione finale, chi tenta di ridurre Gerda alla mera figura della ragazza di Robert Capa, pecca di maschilismo cieco. Cercate su Youtube un film, “The mexican suitcase”, vi dirà qualcosa di più su questo periodo e sulla storia dei personaggi. Mi piace quest’epitaffio, citazione del fidanzato, ultimo a prendere la parola: “Avevamo un’amica in comune che è morta in Spagna. Oggi nessuno sa più chi era Gerda Taro. Si è perso traccia persino del suo lavoro fotografico, perché Gerda era una compagna, una donna, una donna coraggiosa e libera, molto bella e molto libera, diciamo libera sotto ogni aspetto.” Aggiungo, che quest’ultima frase non suoni come un giudizio. L’avrebbe odiato.

  • Riccardino
     5 su 5

    Ecco finito. È come se mi fosse venuto a mancare un caro amico. Tristezza e nostalgia. Non mi voglio dilungare per timore di dare indicazioni superflue e quindi guastare il piacere della lettura. Un autore di riferimento: Luigi Pirandello.

  • L'inferno su Roma. Il grande incendio che distrusse la città di Nerone. La trilogia di Nerone (Vol. 2)
     5 su 5

    Una ricostruzione, stile detective di come possa essere accaduto l' incendio che ha spazzato via la grande Roma.. seguito del primo volume, ce ne sarà un terzo! Piacevole e soprattutto interessante come tutte le cose proposte da Alberto Angela!

  • Il libro della gioia perpetua
     5 su 5

    mi è piaciuto molto come storia. bravo emanuele trevi

  • Harry Potter e il Principe Mezzosangue Tascabile (Vol. 6)
     4 su 5

    Probabilmente il mio preferito per ora, a pari col quarto capitolo. Non c'è stata una parte in tutto il romanzo che mi ha annoiato, ho trovato un buon equilibrio tra le varie vicende narrate. Incredibilmente ho apprezzato anche le varie storie d'amore che hanno occupato una parte discreta della narrazione, anzi volevo saperne sempre di più e mi sono ritrovato a tifare per questo o quell'altro personaggio. Finalmente dopo 6 capitoli Malfoy ha un approfondimento e si sta rivelando essere un personaggio interessante, la sua storia mi convince e voglio saperne di più, idem per Piton che non mi ha deluso, magnifico Silente che ha dato davvero molto in questo romanzo. Dopo un finale incredibile mi aspetto davvero tanto dall'ultimo libro.

  • Il Silmarillion
     5 su 5

    Molto bello, ma lo consiglio solamente a chi ha già conoscenza del mondo in cui è ambientata e ai fan del professore.

  • Harry Potter e la pietra filosofale Tascabile (Vol. 1)
     4 su 5

    Il libro mi è piaciuto e l'ho letto molto volentieri, la lettura è stata scorrevole. Mi aspettavo decisamente di più dalle descrizioni che nel libro sono poche e brevi: qualche riga o poche parole per descrivere tutto, ciò giova alla trama però non mi ha permesso di immergermi più a fondo in quegli ambienti fantastici. La prima parte è stata un po' noiosa, ma da quando inizia il viaggio per andare a Hogwarts e vengono introdotti i personaggi principali si riprende molto bene, e si nota una cura particolare nella creazione di questo mondo magico, di cui vuoi sempre saperne di più, ma che viene spiegato a poco a poco.

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