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  • Brevemente risplendiamo sulla terra
     5 su 5

    Poesia in prosa. Bellezza nel dolore. Parole che sono danza, stupore, ricordo, lacrime. Un libro meraviglioso che mi ha cullato, schiaffeggiato e ha trattenuto le mie lacrime, non permettendomi di lasciarle scorrere. Perché in questo libro c’è dolore, ma c’è anche la famiglia, e il sopravvissuto. E chi sopravvive, chi resta deve essere forte, farsi portatore di gioia...e vita.

  • Il labirinto. Maze Runner (Vol. 1)
     3 su 5

    Un buon libro distopico per ragazzi, chiaramente influenzato dal Signore delle mosche e Hunger games. la scrittura è fluida e veloce, i personaggi interessanti, la trama interessante e abbastanza coinvolgente. Molte le domande lasciate in sospeso alla fine del libro, si attendono le risposte nei volumi successivi per un giudizio più ragionato della serie.

  • Vecchie conoscenze
     3 su 5

    Vecchie conoscenze, la nuova fatica di Antonio Manzini, potrebbe essere un commiato perfetto per il vicequestore Schiavone. Stanco, amareggiato, sempre più insofferente e duro, Schiavone si trova invischiato in una doppia indagine, l’omcidio di una professoressa esperta di Leonardo e quello di una vecchia conoscenza, appunto. Il primo caso è quello più debole e Manzini mostra una caduta di stile inserendo una polemica sul ruolo degli intellettuali e su quello dei giornalisti con riflessioni da social network, superficiali, che lasciano il tempo che trovano e sembrano inserite in modo forzoso e fgratuito nel racconto. Il secondo caso, invece, in realtà un doppio omicidio, lascia spazio a rivelazioni dolorose sul passato di Schiavone, al ritorno inaspettato di un personaggio scomparso negli ultimi libri. a un finale amarissimo e conciliatorio a un tempo. In mezzo, la stanchezza di vivere del vicequestore, la sua incapacità di amare, i colloqui con Marina,il segreto di uno dei suoi collaboratori, qui sì che Manzini scrive parole importanti, pagine che scorrono piacevoli approfondendo personaggi e situazioni rimaste in sospeso. Sarebbe un bel commiato, non lo sarà, ed è un vero peccato.

  • L'informatore
     3 su 5

    Diciamo che siamo lontani da capolavori come The Rainmaker, privo di lieto fine. La storiella è piuttosto semplice, ossia un veni, denunciai, vici; in particolare perché la storia si innesta alla fine di una cospirazione a tre spiegata in due pagine. I personaggi sono piuttosto piatti e poco complessi. I villain non ci provano nemmeno, forse è la vecchiaia, si limitano a giocare a golf. La storia stenta a decollare fino a pagina 100, poi è semplicissima, quasi già scontata: un errore da parte dei tirapiedi, un video e il gioco è fatto. Nemmeno nei Soprano finivano in galera così in fretta.

  • Antifragile. Prosperare nel disordine
     5 su 5

    Taleb è sempre divertente da leggere. Lo è anche in questo libro che è più frammentario, un'opera da vero nicciano, qualcosa per survivalisti di lusso e bisognosi di nuovi e sarcastici argomenti di conversazione.

  • Pulvis et umbra
     5 su 5

    Porca paletta! Che cupo eppure non sembrava ancorché con questo titolo uno se lo poteva aspettare. Un caso che si lega ad un altro e che finisce senza finire. C’è una strizzatina d’occhio a Malvaldi. L’ode di Orazio (Odi IV-7) è bastevole per un efficace sunto. Ogni descrizione o parola supplementare poterebbe ad un irrimediabile svelare la trama. Forse il migliore finora…

  • L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
     5 su 5

    A me la storia di questa famiglia mi ha rapita! E credo che questo libro mi dia piaciuto più del primo. Scritto benissimo. Mi è piaciuta tanto anche la spiegazione del periodo storico per introdurre il contesto in cui viveva la famiglia. Un romanzo da non perdere.

  • La memoria di Babel. L'Attraversaspecchi: 3
     5 su 5

    Wow. Sconvolgente Fantastico Emozionante Questo libro ti da tutti i tipi di emozioni possibili. Amo sempre di più alla follia Ofelia, Thorn e Archibald. Il finale ti lascia una voglia matta di andare avanti.

  • Echi in tempesta. L'Attraversaspecchi (Vol. 4)
     5 su 5

    “Non aveva mai approvato l'interesse di Artemide per gli astri. Perché mai uno spirito di famiglia preferiva le stelle ai suoi discendenti? In quel momento lo capiva meglio: i segreti del celo erano meno spaventosi di quelli della propria esistenza”.La magia delle parole della Dabos è uno degli aspetti che mi affascina ogni volta che rileggo parte dei paragrafi nei suoi libri, un pò come la citazione sopra. A volte mi meraviglio della capacità che possiede, di rendere semplici parole e frasi in un qualcosa di potente e ricco di significato. C'è così tanto da dire che non riesco a esprimerlo a parole. ECHI IN TEMPESTA è stato un libro bellissimo. Pazzesco, confusionario, bizzarro, strambo che in questi libri non mancano mai perché sono queste le loro caratteristiche e anche dei personaggi, tutti strambi ma magnifici. In questo ultimo libro mi sono ritrovata più confusa che nei primi tre ma non fa niente perché so che è così e ne sono felice ed è anche per questo che amo questa saga. Confusa tanto quanto Ofelia. Il worldbilding è originalissimo e stupendo che non si può trovare in nessun altro libro e nella sua originalità è confusionario. Presenta anche una parte steampunk e per questo lo rende molto diverso e strano. I personaggi, le loro emozioni sembrano così reali che per me è stato facile empatizzare con loro. Sono umani, sbagliano, fanno errori e si ricredono ammettendo i loro sbagli. Per tutti questi motivi amo immensamente l’Attraversaspecchi. Ogni loro paura, angoscia, gioia era la mia paura, angoscia, gioia ecc... Ofelia è cresciuta tantissimo, anche un po’ di più, sia di carattere che di spirito per via delle prove che ha dovuto affrontare portandole via anche parte di se stessa. È più consapevole del mondo che la circonda, di quanto crudele e infido possa essere e delle persone, che la obbligano a guardarsi sempre dietro le spalle. Deve fare delle scelte importanti per se stessa e per il bene di chi ama. Anche Thorn, il mio amato Thorn è cambiato tantissimo. Dai primi libri chiuso, burbero ed enigmatico, ora si esprime di più con Ofelia e la rende partecipe delle sue scelte collaborando insieme. Fa di tutto per il bene di Ofelia e per salvare il loro mondo, anche un po’ di più. È come se ormai i personaggi li conoscessi come conosco la mia famiglia, abbiamo instaurato un legame, un legame fraterno e infrangibile. Abbiamo passato così tanti pericoli, avvenuture, sentire la fine che incombe e la gioia di rivedere gli amici. Sento Ofelia e Thorn parte di me perché io come loro provo le stesse emozioni. Mi rende felice pensare ai loro fugaci momenti di intimità, ai loro piccoli gesti che in fondo celano tanto amore e protezione, ai loro sguardi privati a causa della diversa classe sociale di cui fanno parte e per non alzare sospetti. Quello che mi è dispiaciuto di più è che la Dabos non ha lasciato lo spazio necessario che si meritavano i personaggi secondari. Capisco che l'ha fatto perché la storia è incentrata su Ofelia ma mi sarebbe piaciuto vedere di più anche loro. Comunque questo finale da le risposte a tutte le domande ma te ne lascia qualcuna. Tratta tematiche molto attuali come la differenza delle classi sociali, l’utilizzo di macchine e automi per impedire l’asservimento dell’uomo all’uomo ma questo causa la perdita di posti di lavoro da parte delle persone, mandare via abitanti che non fanno parte della propria Arca per discendenza quando se ne presenta l’occasione. Il finale è stupendo per una saga stupenda. La saga dell’Attraversaspecchi avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, anche un po’ di più.

  • Il coraggio di non piacere. Liberati dal giudizio degli altri e trova l’autentica felicità
     4 su 5

    Bellissimi i contenuti del libro, espone i concetti in modo semplice e spesso riassume dubbi più che leciti grazie al suo formato di "discussione" tra due persone. Immagino sia dovuto alla traduzione ma lo stile di scrittura è un po' strano, a volte non il più piacevole, ma non così tanto da renderlo fastidioso. Nel complesso un ottimo libro, veloce da leggere e che dà tanti spunti di riflessione e cambiamento.

  • Nella casa dei tuoi sogni
     5 su 5

    MERAVIGLIOSO. Un libro di un’intelligenza e bellezza sconvolgente.