
Sarà dedicato a ‘La Menzogna. Quando la verità mente: fake news, media e indagine scientifica’ il festival letterario ‘Treviso Giallo’ che torna dal 19 al 22 marzo, con un appuntamento off il 26 marzo, presso il Museo Luigi Bailo e le principali librerie di Treviso. Il festival, gemellato con Trieste True Crime, è organizzato da Accademia Veneta in collaborazione con Linea edizioni e Comune di Treviso.
Nel giorno d’inaugurazione sarà presentata la collana ‘True Crime a Nordest’, un’imponente antologia di cronaca nera italiana edita da Nord Est Multimedia (Nem).
L’ottava edizione – che vedrà tra gli ospiti Fulvio Ervas, Guido Sgardoli, lo scrittore e filosofo bosniaco trapiantato a Parigi, Igor Stiks, Federico Moro e Silvana Mazzocchi – esplora le molte forme dell’inganno: dalle falsificazioni digitali alla propaganda emotiva, dalle bugie familiari ai depistaggi giudiziari, fino all’immaginario collettivo che il cinema e le fiction televisive contribuiscono a generare. Al festival anche, tra gli altri, Stefano Bettin, Silvia Biscaro, Silvia Brena, Federico Caffagni, Paolo Cagnan, Federico Camporese, Marco Corazza, Enrico Corradini, Roberto Costantini, Maurizio Dianese, Riccardo De Palo, Giovanni Fasano, Clizia Fornasier, Luciano Garofano, Valerio Held, Francesca Nocerino, Massimiliano Nuzzolo, Chiara Pinton, Patrizia Pistagnesi, Alessandro Politi, Petra Reski e Sonia Sommacal.
Prosegue anche l’attiva collaborazione con diverse università e istituzioni culturali grazie all’opera del comitato scientifico.
“Quest’anno il festival sceglie di affrontare uno dei nodi più urgenti della società contemporanea: il tema della bugia e dell’inganno, nelle sue molteplici forme. È fondamentale costruire un’offerta culturale sempre dinamica e propositiva, capace di intercettare le sfide del nostro tempo e di stimolare una partecipazione attiva e consapevole” afferma Mario Conte, sindaco di Treviso.
“In un’epoca in cui notizie false, mezze verità e narrazioni distorte condizionano il giudizio collettivo, il festival invita a riflettere su quanto sia cruciale esercitare uno sguardo critico e consapevole” spiega la direttrice artistica Lisa Marra, editrice di Linea edizioni e presidente di Accademia Veneta.
“In questi otto anni il festival, grazie al suo taglio scientifico e interdisciplinare, ha saputo crescere e strutturarsi, costruendo una rete virtuosa che coinvolge università, librerie e scuole, dimostrando come la cultura sia il motore più efficace per generare dialogo, consapevolezza e coesione sociale” dice Maria Teresa De Gregorio, assessore alla Cultura, Musei, Biblioteche, Beni Culturali, Marketing Territoriale e Turismo.
“Manifestazioni come Treviso Giallo hanno il grande merito di rafforzare il percorso educativo, offrendo agli studenti strumenti per maturare una consapevolezza critica e responsabile” sottolinea Gloria Sernagiotto, assessore alle Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione.