
Torna il giornalista investigatore romano Leo Malinverno, creato da Mariano Sabatini, alle prese con un nuovo intricato caso nel thriller ‘Mutevoli nascondigli’, che si rifà a una enigmatica frase di Carlo Levi, in libreria dal 12 marzo. Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, l’audace cronista è pronto a sfidare di nuovo l’abisso. Sfuggito alla giustizia, il Tatuatore è di nuovo in pista e questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita. Mentre l’investigatore lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la Capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. Da qui si dipana una catena di omicidi rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei nascondigli dell’animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve. L’atteso terzo capitolo della serie thriller noir arriva in libreria per Indomitus Publishing (il marchio che l’editore Davide Radice ha fatto nascere dopo l’esperienza di Amazon Publishing Italia) che, a dieci anni dalla prima apparizione di Malinverno, propone dal 29 gennaio anche la riedizione de ‘L’inganno dell’ippocastano’ (Salani, 2016), il fortunato romanzo con cui tutto ha preso il via, che ebbe due ristampe in due settimane e si aggiudicò il prestigioso premio Flaiano opera prima. Il 12 febbraio viene riproposto, sempre per Indomitus, anche il secondo titolo ‘Primo venne Caino’. “La scrittura di Sabatini dimostra che il nero italiano è qualcosa di enorme e ha pure inquietanti doti di preveggenza” sottolineò Maurizio De Giovanni quando uscì ‘L’inganno dell’ippocastano’ che anticipò i temi di Mafia Capitale. Nel primo titolo della serie, Sabatini – giornalista e romano come il suo protagonista, autore di programmi tv di successo come Tappeto volante, Parola Mia, UnoMattina e di diversi libri, saggi e titoli per ragazzi – ci porta in una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale. L’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici, ma viene trovato morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi, dalla giornalista Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo Malinverno riuscirà a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali? Mentre in ‘Primo venne Caino’ altro romanzo di successo che si è guadagnato tra gli altri il Premio Città di Como e il Giallo Ceresio, Malinverno è alle prese, in una estate infuocata, con un serial killer che colpisce persone tatuate. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata?