
Sarà Sorj Chalandon, fra le voci più intense e potenti della narrativa francese contemporanea, il protagonista della 32/ma edizione del Festival Dedica, in programma dal 14 al 21 marzo 2026 a Pordenone.
Organizzata dall’Associazione Thesis, con la direzione artistica di Claudio Cattaruzza, la rassegna rinnova la formula che ne fa un unicum nel panorama dei festival letterari. La settimana del festival proporrà incontri, spettacoli, mostre e dialoghi dedicati alla sua opera, accompagnati dalla monografia Dedica a Sorj Chalandon firmata dal premio Campiello Andrea Tarabbia, che aprirà il festival dialogando con l’autore al Teatro Verdi. In contemporanea uscirà per Guanda il nuovo romanzo di Chalandon Il libro di Kells, racconto autobiografico della giovinezza e della fuga.
Reporter di guerra per oltre trent’anni a Libération, premio Albert-Londres, Chalandon ha costruito un universo narrativo fondato su memoria, tradimento e paternità, trasformando vissuto e ferite collettive in una letteratura asciutta e vibrante. “Una scrittura che trasfigura il reale senza mai essere didascalica”, sottolinea Cattaruzza.
Nato a Tunisi nel 1952, Chalandon è autore di romanzi tradotti nel mondo, tra cui Il mio traditore, La professione del padre, La quarta parete, Una gioia feroce e La furia. Nei suoi libri, il confine tra esperienza e finzione è sottile: il trauma diventa conoscenza condivisa, la guerra interrogazione morale, la figura del padre metafora di autorità e menzogna. Con Chalandon, Dedica prosegue il percorso avviato nel 1995, che ha portato a Pordenone protagonisti come Magris, Maraini, Tabucchi, Oz, Gordimer, Auster, Matar, Sepulveda, Pérez-Reverte e nel 2025 Kader Abdolah.