Babelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passa
  • HOME
  • LIBRI
    • Tutti i Libri
    • Novità Editoriale
      • Libri in uscita 2026: Letteratura e Narrativa
      • Libri in uscita 2026: Fumetti e Manga
      • Libri in uscita 2026: Saggistica
      • Ultime uscite 2026: Letteratura e Narrativa
      • Ultime uscite 2026: Fumetti e Manga
      • Ultime uscite 2026: Saggistica
    • Ultime recensioni
    • Sfoglia per Categoria
    • Elenco Editori Italiani
    • Acquista e-book reader
  • NEWS & LETTURE
    • Classifiche Mensili
    • Ricerca del giorno
    • Mercato
    • Novità Editoriale
    • LISTMANIA
    • BookTuber
    • Rubriche
      • Libramente Prof
      • Una sera, una poesia
    • Il Collezionista di News
    • Cerca Articoli
  • PREMI LETTERARI
    • Notizie Premi letterari
    • Premio Acqui Storia
    • Premio Andersen
    • Premio Bancarella
    • Premio Campiello
    • Premio Strega
  • GRUPPI
    • Tutti i Gruppi
    • Crea nuovo Gruppo
  • LA MIA BIBLIOTECA
0
  • ACCEDI
    • Registrazione
Pubblicado da Collezionista di News in 20 Giugno 2026
Categorie
  • Notizie dal web
Tag

    “SENZA FERMARSI MAI. L’ISEF DI TORINO: UNA STORIA ITALIANA DI SPORT, FORMAZIONE, RICERCA E SENTIMENTI” (Carla Piro Mander e Mariolina Barale, Stamperia Artitica Nazionale, pag. 334) A quasi settant’anni l’Isef di Torino restituisce in un volume la storia, l’evoluzione e l’impegno dei testimoni che l’hanno vissuto e che continuano a trasformarlo. Secondo nato in Italia dopo quello di Roma, a fine Anni Cinquanta, la giornalista Carla Piro Mander e l’ex docente a Scienze motorie Mariolina Barale l’hanno raccontato in 334 pagine ricche di ricordi e di interviste. “Senza Fermarsi mai. L’Isef di Torino: una storia italiana di sport, formazione, ricerca e sentimenti” è un volume costellato da centinaia di fotografie, molte in bianco e nero. Ci sono allievi e docenti, tra cui volti noti dello sport, Livio Berruti per citarne uno, della politica e dello spettacolo, che in qualche centinaio hanno atteso con emozione il libro nella sede di piazza Bernini la sera del 19 giugno. Il volume, il terzo a ripercorrere i passi di quello che è diventato un luogo sempre più aperto alla città, si concentra sugli anni dal 2000 in poi, quando l’assetto cambia, e guarda al futuro.
        L’idea dell’Istituto superiore di educazione fisica di Torino inizia a concretizzarsi nel 1958, con sede e qualche attività pratica nel palazzo della Reale Società di Ginnastica, in via Magenta, mentre altri impianti sportivi e aule universitarie si sommano nel completare lo studio. Una convenzione tra Comune, Provincia, Università, Unione Industriali e Camera di commercio, nel 1959 ne assicura il funzionamento, con grado universitario e diploma di durata triennale. La sede si sposta prima in corso Vittorio Emanuele II, poi all’attuale nel 1974: palestre e piscine raccolgono gli studenti abituati a spostarsi nella città. La trasformazione vera e propria in Università è l’aspirazione degli Anni Novanta e un’intuizione dell’allora direttore amministrativo, ora presidente, Antonio Postiglione, consente di anticipare i tempi, facendo laureare molti docenti e allievi agli atenei di Lione e di Bruxelles. Alle discipline classiche negli anni si aggiungono ginnastica ritmica, corsi di sci, fitness, subacquea, vela: l’elenco delle attività che i futuri insegnanti imparano sarebbe lungo.
        Vengono creati intanto un centro medico, che dallo sport si allarga in breve a multidisciplinare. Arriva poi la legge per la trasformazione dell’istituto, che nel 1999 vede nascere la Suism, la Scuola universitaria interfacoltà in Scienze motorie.
        Sono sette le facoltà che vi afferiscono e al vecchio ente resta una funzione rilevante per la formazione motoria, sancito attraverso convenzioni con Ateneo e Regione. L’equiparazione del diploma Isef alla laurea in Scienze motorie è legge nel 2002.
        Gli ultimi decenni di trasformazione sono quelli su cui il libro punta l’attenzione. Sono gli anni di Lione, della Suism, della nascita della Fondazione Isef. Il 2000 è cruciale: l’Istituto superiore di educazione fisica promuove la costituzione della Fondazione Isef Piemonte, un ente di diritto privato che intende assicurare continuità alle attività e al patrimonio culturale dell’Isef. Nascono la società sportiva, l’Università della terza età, la scuola di osteopatia, il Centro di psicologia dello sport, la scuola di musica, quella di nuoto e quella di tennis. Gli utenti sono oltre 15.000, tra cui ad esempio l’oro alle Paralimpiadi di Parigi 2024 nei 100 farfalla, Carlotta Gilli: “Sono otto anni che la mattina mi sveglio col sorriso sapendo che andrò lì ad allenarmi” dice.
       

    — Fonte: RSS di ANSA
    Condividi

    Lascia un commento Annulla risposta

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Articoli correlati

    20 Giugno 2026

    Libri d’estate, dalle Poesie da Viaggio scelte da Jovanotti agli esclusi di Telmekuran


    Leggi di più
    20 Giugno 2026

    Scoppia il caso Mari, lo Strega ‘frasi denigratorie incompatibili con il premio’


    Leggi di più
    20 Giugno 2026

    Michele Mari, ‘mai parlato dell’aspetto fisico di Murgia, non volevo offenderla’


    Leggi di più

    Articoli recenti

    • ‘Senza fermarsi mai’, in un libro i quasi 70 anni dell’Isef di Torino
    • Libri d’estate, dalle Poesie da Viaggio scelte da Jovanotti agli esclusi di Telmekuran
    • Scoppia il caso Mari, lo Strega ‘frasi denigratorie incompatibili con il premio’
    • Michele Mari, ‘mai parlato dell’aspetto fisico di Murgia, non volevo offenderla’
    • Marc Bloch verso ingresso nel Pantheon francese, anche Ginzburg nell’omaggio di Macron

    Ultimi articoli

    • ‘Senza fermarsi mai’, in un libro i quasi 70 anni dell’Isef di Torino
    • Libri d’estate, dalle Poesie da Viaggio scelte da Jovanotti agli esclusi di Telmekuran
    • Scoppia il caso Mari, lo Strega ‘frasi denigratorie incompatibili con il premio’
    • Michele Mari, ‘mai parlato dell’aspetto fisico di Murgia, non volevo offenderla’
    • Marc Bloch verso ingresso nel Pantheon francese, anche Ginzburg nell’omaggio di Macron
    • Tutti i Libri
    • Community
    • La mia Biblioteca
    • Premi Letterari
    • Scrivi su Babelezon!
    • Chi siamo
    • Disclaimer Babelezon.com
    • Disclaimer Amazon Affiliate
    • Termini e Condizioni
    • Privacy Policy

    Babelezon.com partecipa all’Amazon Services LLC Associates Program, un programma pubblicitario di affiliazione progettato per fornire ai siti un mezzo per guadagnare commissioni pubblicitarie pubblicizzando e collegandosi a prodotti su Amazon.com. Amazon e il logo Amazon sono marchi di Amazon.com, Inc o delle sue affiliate.

    © 2025 BabeleZon - Leggi che ti passa - BookStore. Tutti i diritti riservati.
      0