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Pubblicado da Collezionista di News in 16 Aprile 2026
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    “Le sfide che abbiamo davanti richiedono fiducia nella scienza e nella tecnologia, ma anche responsabilità: dobbiamo evitare di farci travolgere dalle innovazioni e imparare a usarle per migliorare la qualità della vita, come individui e come comunità”. Lo ha detto Guido Saracco aprendo la quinta edizione di Biennale Tecnologia, la rassegna promossa dal Politecnico di Torino e da lui curata, con oltre 120 appuntamenti e 300 ospiti nazionali e internazionali in cinque giorni.
        “Viviamo un’accelerazione tecnologica senza precedenti. Mi piace definirla una trasformazione quasi ‘biometrica’, che coinvolge profondamente il rapporto tra noi e le tecnologie. È un cambiamento che può generare timore, ma che dobbiamo affrontare con grande attenzione, soprattutto nel delicato spazio di interfaccia tra l’essere umano e le macchine” ha sottolineato Saracco.
        A inaugurare Biennale Tecnologia la lectio magistralis di Alessandro Vespignani, grande scienziato e professore di livello internazionale. “Torino, attraverso le sue istituzioni, mantiene con lui un legame importante – ha spiegato Saracco – ed è per noi un punto di riferimento negli studi sui sistemi complessi e sull’intelligenza artificiale. Il professor Vespignani dirige network di ricerca di altissimo livello ed è noto, tra le altre cose, per i suoi studi sulla diffusione delle epidemie: non solo biologiche, ma anche informative. I virus, così come le informazioni, si propagano nella società secondo dinamiche che oggi sono centrali anche nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le sue pubblicazioni, tra le più rilevanti a livello internazionale, ci aiutano a comprendere le sfide che abbiamo davanti”.
        In apertura ha preso la parola il rettore Stefano Corgnati: “ll Politecnico di Torino, come università pubblica, si fa interprete dell’innovazione tecnologica, la progetta e la rende comprensibile e accessibile a tutte e tutti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per interpretare al meglio le diverse sfaccettature della realtà che stiamo vivendo. Dobbiamo imparare a comunicare con la società attraverso tutti i mezzi per rendere comprensibili temi complessi. Sono tantissimi gli ospiti che hanno dimostrato di credere in questo progetto”.
       

    — Fonte: RSS di ANSA
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