
(di Chiara Venuto) “Terra e Libertà”: è questo il filo conduttore – una dedica a chi si impegna sul territorio per lottare contro la criminalità organizzata – della quindicesima edizione di ‘Trame. Festival dei libri sulle mafie’. La manifestazione, in programma dal 16 al 21 giugno a Lamezia Terme, è stata presentata oggi nella sede romana della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).
Saranno sei giorni di incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, proiezioni e momenti di confronto. Tra i protagonisti più attesi ci sono Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, Luca Tescaroli, procuratore di Prato, Salvatore Curcio, procuratore della Repubblica di Catanzaro e Pietro Grasso, ex magistrato ed ex presidente del Senato. Ma non solo: anche quest’anno arriveranno giornalisti, scrittori e testimoni dell’impegno civile, da Nello Trocchia a Danilo Chirico passando per Claudio Cordova, Enzo Ciconte, Toni Mira, Stefania Auci, Gaetano Savatteri, Claudio Fava, Miguel Gotor, John Dickie, Vito Teti, Angela Iantosca e la professoressa Michela Ponzani con il suo spettacolo Liberi sempre.
Con 130 ospiti, 80 eventi e 40 libri presentati, “riusciremo a parlare delle questioni più rilevanti oggi – ha spiegato Giovanni Tizian, direttore artistico del Festival – ovvero di lavoro, sfruttamento, di come le mafie vanno combattute e con quali strumenti. Parleremo di narcotraffico, la catena industriale da cui arrivano i soldi, delle nuove alleanze tra le mafie. E in un luogo in cui si parla delle grandi trame del potere è impensabile non trattare il tema della guerra e dei migranti. Partendo anche da fatti recenti come la strage di Amendolara, che ci impone di riflettere sul fenomeno mafioso in Calabria, molto radicato anche nel modo di fare impresa”.
Tra le occasioni per discuterne ci saranno “almeno tre appuntamenti – ha raccontato Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame Ets -. Il primo con Spi Cgil, con cui affrontiamo temi del lavoro e della legalità; poi, in un momento in collaborazione con i giovani di Scomodo e la Filcams; dunque, ci sarà un confronto con Confcommercio, la Cisl e il Consorzio goel”. Inoltre, “il 16 giugno sarà dedicato alla Giornata del rifugiato – ha aggiunto Tizian -. La mia idea è anche, nel ricordo di Michele Albanese, quella di ricordare quanto sia importante in queste storie avere cronisti locali che facciano bene il loro mestiere, con la massima libertà, senza rischiare di essere minacciati, uccisi, e intimiditi”.
Particolare attenzione sarà poi riservata alle mostre: dal percorso fotografico di Oliviero Toscani a Corleone alle vignette di Mauro Biani dedicate alle operatrici e operatori dell’informazione uccisi mentre svolgevano il loro lavoro, ma anche con una mostra di Mario Spada. Ripartiranno, inoltre, le sezioni speciali del Festival, con Trame XL, la nuova striscia di appuntamenti curata dalla giornalista Raffaella Calandra dedicata ai grandi temi della storia e dell’attualità, e Trame Off, dedicata a linguaggi e format alternativi. Infine, spazio a Trame Visioni, con documentari e produzioni audiovisive, Trame in Scena, con spettacoli e performance, e Trame in Città, che porterà gli incontri in diversi luoghi del centro urbano.