
RABIH ALAMEDDINE, ‘LA VERA STORIA DI RAJA IL CREDULONE (E DI SUA MADRE)’ (LA NAVE DI TESEO , PP. 384, EURO 20). Arriva nelle librerie italiane il 2 giugno ‘La vera storia di Raja il credulone (e di sua madre)’, il romanzo dello scrittore libanese-statunitense Rabih Alameddine, vincitore del National Book Award 2025, pubblicato da La nave di Teseo, nella traduzione di Licia Vighi. L’autore, che attualmente vive tra San Francisco e Beirut, sarà protagonista di un mini tour in Italia a partire dal 4 giugno alla Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, in una serata dedicata a Il desiderio e la libertà, insieme alla scrittrice palestinese Adania Shibli, con i saluti introduttivi di Annalena Benini e Ferruccio de Bortoli e in chiusura un concerto di Uri Caine.
Raja, professore di filosofia poco più che sessantenne, riservato e amante della solitudine, abita con la madre ottuagenaria Zalfa, donna ancora molto forte e invadente, in un minuscolo appartamento a Beirut. Un misterioso invito di un’illustre fondazione americana che vuole premiarlo per i suoi presunti successi letterari offre a Raja l’opportunità di prendere le distanze dalla madre e da un paese che per tutta la sua vita è stato attraversato da conflitti e disastri. Presto, però, l’entusiasmo e l’ingenuità di Raja dovranno fare i conti con le vere ragioni di quell’invito, dandogli l’opportunità di rievocare e rivivere le vicende, gli incontri e i tradimenti che hanno segnato il suo passato.
Nato in Giordania da genitori libanesi, Alameddine che ha vissuto in Kuwait e in Libano e ha poi completato i suoi studi in Inghilterra e negli Stati Uniti, è pittore oltre che scrittore e si è laureato in ingegneria a San Francisco. Il 5 giugno sarà a Pescara , il 6 giugno a Velletri, il 7 a Viterbo, l’8 a Pompei e il 9 giugno a Bari. Per La nave di Teseo ha pubblicato anche ‘Il lato sbagliato del telescopio’ (2022).