
TRUDE TEIGE, QUANDO LA NONNA BALLAVA SOTTO LA PIOGGIA (FAZI, PP 312, EURO 19,50) Bestseller in Norvegia e in Germania, dove è rimasto nelle classifiche dei libri più venduti per un anno consecutivo, arriva il 10 febbraio nelle librerie italiane ‘Quando la nonna ballava sotto la pioggia’ (Fazi) della scrittrice, presentatrice tv e giornalista norvegese Trude Teige, nella traduzione di Lucia Barni.
Primo romanzo di una saga familiare in tre volumi è una storia, ambientata tra Norvegia e Germania nel secondo dopoguerra, sul potere curativo dell’amore in tempi bui che vede tre generazioni di donne legate da un terribile segreto sepolto tra i ricordi. Un romanzo avvincente, ispirato a fatti realmente accaduti, che racconta come il passato continui a plasmare il destino delle nuove generazioni.
“La storia delle donne che sposarono soldati tedeschi, andarono in Germania e persero la cittadinanza norvegese è sconosciuta a molti. Ho studiato i racconti di queste ‘ragazze tedesche’ e ne ho incontrata una di persona. Per le mie ricerche, mi sono recata anche a Berlino e a Demmin, per saperne di più sulla tragedia che si svolse lì nel maggio del 1945, mentre i russi avanzavano verso ovest. Non meno sorprendente della storia in sé, mi sembra, è quanto a lungo sia rimasta sconosciuta” spiega la scrittrice.
Molto conosciuta e amata nel suo paese, Trude Teige, che vive vicino al fiordo di Oslo, grazie a questa trilogia inaugurata nel 2015, in patria è tra gli autori più venduti in assoluto.
Finalista al premio dei librai norvegesi, il romanzo è in fase di pubblicazione in dieci paesi.
La giovane Juni è in fuga da un marito violento e si rifugia nella casa dei nonni su un’isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato dove è cresciuta. Rovistando tra i cimeli di famiglia trova una fotografia del giugno 1945 che ritrae nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno. È un soldato e i due hanno tutta l’aria di essere innamorati. Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà in Germania in cerca della verità. Presto capirà che in gioco c’è molto più di una relazione segreta: mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle scoprirà la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra.
“I ricordi arrivarono sotto forma di immagini nitide sulla mia retina: la nonna lì, in giardino, sotto la pioggia, di sera, in uno dei suoi vestiti rossi. Non indossava mai i pantaloni, sempre abiti dal taglio semplice, spesso rossi, sia nei giorni qualsiasi che in quelli di festa. Amava i colori e non l’ho mai vista vestita di nero, nemmeno al funerale del nonno. ‘È matta’, diceva Lilla quando la nonna ballava tranquilla nella calda pioggia estiva. ‘No, non è matta’, rispondeva il nonno. ‘È felice'” racconta.
Nonna Tekla si rivela una donna sola contro tutti: ha sempre taciuto la sua tragica esperienza e la realtà che viene a galla minaccia di avere conseguenze sul presente.