
Sono stati annunciati, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo a Libri Come, la festa del Libro e della Lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma, i dodici candidati al Premio Strega Poesia 2026.
La dozzina è stata selezionata tra i 138 i libri che hanno partecipato alla prima fase di selezione del Premio, arrivato quest’anno alla quarta edizione. A scegliere le opere che ora corrono per la cinquina, il Comitato scientifico composto da Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Elisa Donzelli, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Patricia Peterle, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta.
Ecco la dozzina: Alberto Bertoni con ‘Semplici abbandoni’ (Einaudi), il cui titolo è ispirato a un verso di Amelia Rosselli, che “propone una poesia capace di sintetizzare la dimensione privata con quella del fluire delle piccole vicende umane che hanno intercettato il proprio vivere quotidiano” .
Vito M. Bonito con Firmamento (1990-2025), Argolibri in cui “come da un atlante stellare, la vita di noi piccoli sublunari viene osservata da una lontananza infinita; eppure il linguaggio di questa poesia striscia raso-terra”.
Franco Buffoni con Poesie 1975-2025, (Mondadori) in cui “prosegue la sua interrogazione in versi sulle fondamenta delle specie, con uno sguardo sempre meno antropocentrico sul mondo naturale dei fenomeni, che abbiamo il vizio di mutare in leggi”.
Azzurra D’Agostino con Cosmic Latte, (Marcos y Marcos), “una poesia che attraversa paesaggi interiori e naturali per raccontare le fratture del presente: tra silenzi abissali e fondali corrosi”. Sofia Fiorini con Il passero bianco, (Vallecchi) con cui “mettersi all’ascolto di qualcosa che non si sente e non si vede”.
Carmen Gallo con ‘Procne Machine’ (Einaudi), “un volume tematico, una sorta di monumento classico paradossale, la scultura a parole di quanto di più lieve conosciamo: il volo”.
Federico Italiano con Godzilla e altre poesie’ (Guanda) “un libro della piena maturità poetica, in cui l’autore esalta e porta a compimento la sua particolare poetica della realtà e dell’oggettività”. Isabella Leardini con ‘Maniere nere’ (Mondadori) “ci trasporta in uno scenario acquatico, fatato e rarefatto”. Fabrizio Lombardo con ‘La linea spezzata’ (Donzelli) “che fotografa e inquadra quegli attriti, quelle schegge della memoria, e propone una comunicabilità non ingenua sul nostro tempo presente”.
La dozzina sarà presente il prossimo 10 aprile, a Roma, alla ventesima edizione di Ritratti di Poesia.
L’annuncio della cinquina si terrà il 16 maggio al Salone internazionale del Libro di Torino. Un’ampia giuria composta da personalità della cultura determinerà quindi l’opera vincitrice.
Il premio verrà assegnato il 13 ottobre, alla Casa dell’Architettura di Roma, al complesso monumentale dell’Acquario Romano.