
Matteo Nucci con il romanzo “Platone: una storia d’amore” (Feltrinelli) per la sezione Letteratura, il professor Tommaso Greco con il saggio “Critica della ragione bellica” (Laterza) per la sezione Saggistica “Marta Petrusewicz”, e il celebre trombettista Paolo Fresu, col Premio alla Carriera, sono i vincitori della 14ma edizione del Premio Sila ’49, quest’anno dedicata al popolo cubano e alle popolazioni in guerra.
I verdetti della giuria, presieduta da Amedeo Di Maio, anticipano il fine settimana conclusivo della manifestazione che si terrà dal 5 al 7 giugno tra Cosenza e Camigliatello Silano.
Il programma delle tre giornate celebrative – animate da dialoghi, incontri e riflessioni sulla letteratura, la storia e la musica – culminerà domenica 7 giugno a Palazzo Arnone con la lectio magistralis di Fresu dal titolo “Le radici e le ali” e la successiva cerimonia ufficiale di premiazione condotta dalla giornalista e scrittrice Ritanna Armeni. Nel corso del weekend, sabato 6 giugno, verrà inoltre tributato un omaggio alla memoria della storica di fama internazionale Marta Petrusewicz, giurata della prima ora del premio e recentemente scomparsa.
“Dal prossimo anno – ha dichiarato l’avvocato Enzo Paolini presidente della Fondazione Premio Sila – il Premio si aprirà ad altre forme di arte per continuare a crescere e non essere più esclusivamente un premio letterario”.