
Sono stati scelti i sei finalisti della seconda edizione del Premio Maria Corti – Parole al centro, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Maria Corti per valorizzare opere letterarie e percorsi intellettuali che abbiano nella centralità della parola il loro elemento distintivo. Per la sezione narrativa entrano nella terna finale Alessandra Carati con Atto di famiglia (Neri Pozza), Laura Nicchiarelli con Marea (66thand2nd) e Andreea Simionel con La ragazza d’aria (Rizzoli). Nella categoria saggistica sono invece in corsa Monica Berté con Petrarca, i libri, le carte (Carocci editore), Franco Brevini con In parole povere. I dialetti italiani tra memoria e futuro (Bollati Boringhieri) e Alessandro Parenti con Ricostruzioni. Origini e vicende di dieci parole italiane (Il Mulino). La selezione è stata effettuata dal Comitato Scientifico della Fondazione Corti, presieduto da Giorgio Panizza e composto dal consiglio di amministrazione della Fondazione Maria Corti, insieme a Giuseppe Antonelli, presidente del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, Elisabetta Colombo, Enrico Cotta Ramusino e Christian Del Vento.
Il premio nasce con l’obiettivo di ricordare e proseguire l’eredità di Maria Corti, figura centrale della cultura italiana del Novecento, studiosa, critica letteraria, scrittrice e fondatrice del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia. Il riconoscimento intende premiare autori e autrici capaci di considerare la parola non soltanto come strumento espressivo, ma come elemento in grado di interpretare, trasformare e mettere in discussione la realtà. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, con il patrocinio dell’ateneo pavese e del Comune di Pavia, e con il sostegno del Collegio Ghislieri. I vincitori delle due sezioni saranno proclamati entro il 30 settembre 2026 dalla giuria presieduta da Giorgio Panizza e composta da Guenda Bernegger, Mariarosa Bricchi, Benedetta Centovalli, Gino Cervi, Paolo Di Stefano, Maria Antonietta Grignani, Helena Janeczek, Michele Lissia, Gaia Manzini, Alessandro Maranesi, Andrea Moro, Paola Moscardino, Piersandro Pallavicini, Giulia Raboni e Alessandro Reali.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il 13 novembre 2026 nell’Aula Magna dell’Università di Pavia. Come previsto dal progetto del premio, agli archivi del Centro Manoscritti si aggiungeranno anche i materiali donati dagli autori vincitori: manoscritti, appunti, taccuini ed epistolari destinati ad arricchire una delle più importanti raccolte dedicate alla letteratura italiana contemporanea. La Fondazione Maria Corti, istituita dall’Università di Pavia nel 2007, opera per sostenere la ricerca, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale custodito dal Centro Manoscritti, creato dalla stessa Maria Corti.