
(di Agnese Ferrara) Presentata oggi, presso gli Horti Sallustiani di Roma, la seconda edizione del Premio Magis Bancomat dedicato alla narrativa italiana. Il concorso vuole supportare la cultura attraverso la letteratura e contribuire alla realizzazione di progetti umanitari. Il riconoscimento si divide in due sezioni: il premio Magis Bancomat Letteratura per autori affermati, e il Premio Magis Bancomat esordienti.
Nato per iniziativa di Fondazione 153, con la partecipazione di Bancomat come main sponsor e con il supporto della Fondazione Silvano Toti, questo anno ila cifra complessiva destinata agli organismi umanitari sale a 300.000 euro (50.000 in più rispetto all’edizione dello scorso anno). La somma verrà investita in progetti volti a ridurre la fame, promuovere l’istruzione e sostenere l’imprenditoria femminile tra le organizzazioni selezionate da Bancomat e le Fondazione 153: AVSI, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda, Save The Children e Banco Alimentare.
Gli scrittori vincitori sceglieranno a chi destinare la cifra dedicata ai progetti sociali.
“Siamo in una società parcellizzata e sgretolata, come sosteneva Shiller, e come si cura il sentimento di collettività? Tramite la bellezza, come ci ha ricordato anche Francesco De Gregori.
Più che fare dichiarazioni contro la guerra dovremmo mettere nella mente di ognuno di noi un pensiero di bellezza e di solidarietà dalla forza spirituale, – ha precisato lo scrittore Marco Lodoli, presidente della giuria del premio. – Questo premio è speciale perché la letteratura è un po’ un buco nero nel nostro paese con librerie che chiudono, la prima a chiudere fu proprio quella avanti a Montecitorio. Dobbiamo invece leggere qualche libro in più per riscoprire la bellezza e la complessità e non cedere al tema cardine del nostro tempo, ovvero la facilità”.
“Il premio ha l’obiettivo di raccontare il mondo per renderlo un luogo migliore, – ha spiegato lo scrittore Sebastiano Nata, presidente del comitato direttivo del premio. – Anche gli scrittori hanno la responsabilità di esporsi in prima persona per cercare di diminuire le disuguaglianze che ci sono in Italia e nel mondo. La letteratura e la solidarietà sono legati perché entrambi sono essenziali nel contribuire alla felicità”.
“Questo premio significa dare forma a valori nei quali ci riconosciamo: la letteratura come strumento di conoscenza e il sostegno alle nuove generazioni. Vogliamo riconoscere il valore del libro, in un mondo sempre più digitale. Solo il 30% degli studenti universitari ad esempio studia sui libri, a fronte di un uso massiccio di appunti e diapositive, – ha detto il presidente di Bancomat Franco Dalla Sega. – E poi c’è un altro elemento che rende questo premio unico: i vincitori e le vincitrici contribuiranno a definire l’impatto concreto dei progetti umanitari che sosteniamo”.
La giuria, presieduta da Marco Lodoli, è composta da Giulia Caminito, Andrea Carraro, Carlo D’Amicis, Mario Desiati, Donatella Di Cesare, Angelo Ferracuti, Maria Ida Gaeta, Filippo La Porta, Carlo Lucarelli, Annamaria Malato, Sebastiano Nata, Valeria Parrella, Sandra Petrignani, Roberto Saviano, Gianluigi Simonetti, Antonio Spadaro, Elena Stancanelli, Emanuele Trevi e Sandro Veronesi. Per informazioni più dettagliate e per il regolamento è possibile consultare il sito www.premiomagisbancomat.it.