
Silvia Vecchini ha vinto la 45/a edizione del Premio Andersen-Il mondo dell’infanzia come miglior scrittrice dell’anno. Vecchini, una voce intensa e poetica, attenta ai linguaggi e alla ricerca di uno sguardo autentico su infanzia e adolescenza, è stata scelta dalla redazione della rivista Andersen insieme agli altri componenti della giuria dopo un anno di lettura e confronto quotidiano.
Miglior Illustratore dell’anno è Simone Rea, da anni una delle firme più alte e significative dell’illustrazione internazionale mentre il premio al Protagonista della Cultura per l’Infanzia è assegnato a Patrizia Zerbi, per il suo lungo e appassionato lavoro in campo editoriale – iniziato sul finire degli anni Settanta in Fatatrac e proseguito con la fondazione della casa editrice Carthusia – e per il suo importante contributo a diffondere la cultura del silent book, le cui potenzialità emergono con chiarezza anche sfogliando il libro vincitore della categoria Miglior libro senza parole, L’aringa rossa (Timpetill) di Gonzalo Moure e Alicia Varela, che racchiude un invito all’invenzione narrativa. Il linguaggio delle immagini mute, non in chiave esclusiva, entra anche in altri libri vincitori: la parte centrale di Nessuno tranne me (Orecchio Acerbo) di Sara Lundberg, premiato come miglior albo illustrato, è una sequenza di tavole senza parole, che narrano lo spazio indicibile dell’immaginazione infantile. E anche tra le pagine de Il bosco segreto (Il Castoro, Miglior libro a fumetti) vi sono diverse tavole silenziose, alle quali si aggiunge una riuscita rappresentazione grafica della dimensione sonora del racconto.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 23 maggio 2026 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, dove sarà annunciato anche il SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” per il miglior libro dell’anno, votato da una giuria allargata di esperti tra i titoli che vincono nelle singole categorie.