
“Come evidenziato nel regolamento il limite di fatturato netto per iscriversi alla manifestazione è di 10 milioni di euro. Ovviamente, ai fine del calcolo di tale fatturato, si considera l’importo relativo all’attività rilevante per la fiera, vale a dire il fatturato netto dato dalla vendita di libri trade. Per intenderci le case editrici che detengono librerie o operano nel settore dell’editoria scolastica o che fanno formazione o svolgono qualunque altra attività accessoria diversa dalla edizione di libri trade possono scorporare tali valori per il computo del fatturato rilevante.
Tali valori sono spesso non evidenti nei bilanci ed è questo il motivo per il quale chiediamo alle Case editrici che intendono partecipare alla fiera una autodichiarazione del rispetto di questi limiti. Non possiamo che fidarci di tali dichiarazioni, ma in caso dovessero sorgere dei dubbi contattiamo la Casa editrice per chiarimenti”. Risponde così la Presidente Più libri più liberi, Annamaria Malato, all’editore Manuel Maria Grillo di Edizioni Settecolori che ha chiesto a nome suo e di altri cinque editori “chiarimenti sull’applicazione del regolamento di ammissione alla XXV edizione di Più libri più liberi” sul rispetto del requisito relativo al limite di fatturato previsto dal regolamento per partecipare alla fiera.