
MARCO TRAVAGLIO, ‘PERCHÉ NO. GUIDA AL REFERENDUM SU MAGISTRATURA E POLITICA IN POCHE E SEMPLICI PAROLE’ (PAPERFIRST).
Arriva il 31 gennaio in libreria, negli store online e in edicola con il Fatto Quotidiano, ‘Perché no’ di Marco Travaglio, una “Guida al Referendum su magistratura e politica in poche semplici parole”, pubblicata da PaperFirst (15 euro e in edicola 13 euro + il prezzo del quotidiano), con l’introduzione di Gustavo Zagrebelsky e con ‘Tutti i No’ di Nicola Gratteri.
Il direttore de ‘il Fatto Quotidiano’ analizza i quesiti referendari uno per uno, chiarendo quali effetti potrebbero produrre sull’equilibrio istituzionale, sull’indipendenza della magistratura e sul rapporto tra politica e giustizia. Con il metodo giornalistico che contraddistingue il suo lavoro, Travaglio smonta slogan e semplificazioni, restituendo ai cittadini gli strumenti per un voto informato e consapevole.
Un libro per interrogarsi sul senso del referendum: una scelta tecnica o una decisione che riguarda il futuro della democrazia e dell’uguaglianza davanti alla legge? “Il pm separato dal giudice sarà meno imparziale, più interessato ad accusare che a cercare la verità. Il lavoro del Csm lo faranno tre organismi, con un enorme e inutile aumento delle spese. Il sorteggio vale solo per i magistrati: i politici continueranno a scegliersi chi vogliono. E tutte le ragioni del Sì sono bugie smentite dai dati. Per questo dobbiamo votare No” dice Travaglio.
“Quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt’altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell’impunità della prima e a danno dell’autonomia dell’indipendenza della seconda” sostiene Gustavo Zagrebelsky.
“Fino a 24 ore dal referendum, dirò No a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul pm. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati dal lato pratico non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini” afferma Nicola Gratteri.