
A cinquant’anni dal terremoto del Friuli, Casarsa della Delizia (Pordenone) dedica un convegno nazionale a I Turcs tal Friùl, il testo teatrale scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1944 e diventato nel tempo una delle opere più potenti del suo immaginario civile e poetico. Il convegno “Pasolini: i Turcs tal Friùl. 1976-2026 – 50 anni dopo il terremoto” si terrà il 14 e 15 maggio a Palazzo Burovich de Zmajevich.
Al centro delle due giornate, gli storici allestimenti che hanno segnato la storia dell’opera: dalla prima rappresentazione assoluta del 1976 nella chiesa di San Lorenzo a Venezia, diretta da Rodolfo Castiglione con musiche di Luigi Nono come gesto di solidarietà verso il Friuli terremotato (il dramma, ambientato durante l’invasione turca del 1499, sembrò allora parlare direttamente alle ferite del presente: al dolore collettivo, alla distruzione, la necessità di ricostruire una comunità) fino alla celebre messinscena corale ed epica realizzata da Elio De Capitani alla Biennale di Venezia nel 1995 con le musiche di Giovanna Marini.
Il convegno, organizzato da Cinemazero e promosso dall’Università di Udine e dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini, intreccerà teatro, lingua, musica e memoria civile, riportando al centro l’attualità dell’opera pasoliniana. “Tornare ai Turcs tal Friùl significa interrogarsi ancora oggi sul valore civile del teatro e sulla forza contemporanea di Pasolini”, sottolinea Marco Salvadori, presidente del Centro Studi Pasolini.