
“Un libro su Pasolini prima che diventasse Pasolini, fiction totale ma, allo stesso tempo, diario reale per raccontare una storia meno raccontata”: è Diario segreto di Pasolini, graphic novel di Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis al festival vicino/lontano. “Un racconto prima che diventasse l’intellettuale che è diventato – ha specificato Stamboulis – la sua infanzia, l’adolescenza fino all’abbandono del Friuli a seguito del primo dei tanti processi della sua vita e a seguito dell’uccisione del fratello Guido”.
Un libro illustrato, più che un fumetto, scritto come un diario personale in cui Pasolini parla in prima persona: “Per scriverlo mi sono presa la libertà di usare la voce di Pasolini – ha spiegato Stamboulis – pratica che permette un rapporto molto diretto con il lettore. Ho saccheggiato le lettere di Pasolini e dei suoi amici, ho cucito queste memorie e il mio intervento di scrittura è stato molto limitato”.
Un’opera uscita originariamente dieci anni fa e presentata oggi per la prima volta in Friuli Venezia Giulia in una ristampa rivisitata, una nuova versione in cui anche i testi sono fatti a mano: “I disegni sono fatti tutti con la china nera su carta – ha spiegato Costantini – volevo fossero disegni sporchi e incompleti. Perché l’immaginario di Pasolini mi ha sempre dato una sensazione di sporco, unto. Con i disegni ho cercato di rendere il suo immaginario non bello, ma esteticamente funzionale alle parole che Elettra gli aveva rubato”.
Una particolare attenzione viene data anche al rapporto di Pasolini con il fascismo, oltre che alla figura della madre. A cominciare proprio dalle primissime battute, con il poeta-feto che parla nel grembo materno: “Sua madre ha visto morire entrambi i figli in maniera violenta – ha concluso Stamboulis – sopravvivendo a entrambi. Quasi una storia legata per me alla tragedia greca, non è un caso che abbia poi scelto Medea”.