
Oltre 150 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli, in cui si discuterà di scuola e trasmissione culturale, educazione e disobbedienza, cultura umanistica e scientifica, influenza ed emancipazione dai maestri: è il filo conduttore della 25/a edizione del festivalfilosofia, che dal 19 al 21 settembre si snoderà tra Modena, Carpi e Sassuolo e sarà dedicato al tema ‘paideia’, termine di origine greca usato per designare un ideale di educazione e formazione globale dell’uomo, secondo i modelli ereditati dall’antichità classica.
Trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche stanno modificando le relazioni tra generazioni, i processi educativi e di apprendimento, e lo stesso statuto della conoscenza. A questo triplice livello di questioni il programma del festival cerca di fornire concetti per formulare al meglio le domande necessarie.
La “paideia” in senso filosofico è d’altronde un progetto di formazione dell’umano che ne deve tenere insieme in modo armonico e connesso le varie componenti: il sapere, i valori, la reciprocità tra i singoli e la collettività, la trasmissione.
Diversi appuntamenti saranno nel segno della conversazione e del dibattito, per generare un confronto fra teorie ed esperienze, siano esse artistiche o civili, e solleveranno questioni concettuali anche in forma narrativa o d’inchiesta, come nel caso di Alessandro Bergonzoni, Paolo Di Paolo, Riccardo Staglianò, Telmo Pievani.
Tra i protagonisti saranno presenti Alessandro Aresu, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali, Umberto Curi, Ivano Dionigi, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Simona Forti, Umberto Galimberti, Matteo Lancini, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Valerio, Nicla Vassallo, Marcello Veneziani. Tra chi è al “debutto”: James Boyle, Luciano Canova, Ernesto Galli Della Loggia, Marina Garcès, Daniel Innerarity, Mario Isnenghi, Catherine König-Pralong, Sybille Krämer, Nicola Lagioia, Raffaele Mantegazza, Mauro Piras, Donald Sassoon.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiose e studiosi commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della paideia. E se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo, con oltre trenta mostre e installazioni proposte da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private. L’edizione 2025 sarà dedicata a Michelina Borsari, ideatrice del festival e sua prima direttrice, scomparsa poche settimane fa.