Babelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passaBabelezon Bookstore leggi che ti passa
  • HOME
  • LIBRI
    • Tutti i Libri
    • Novità Editoriale
      • Libri in uscita 2026: Letteratura e Narrativa
      • Libri in uscita 2026: Fumetti e Manga
      • Libri in uscita 2026: Saggistica
      • Ultime uscite 2026: Letteratura e Narrativa
      • Ultime uscite 2026: Fumetti e Manga
      • Ultime uscite 2026: Saggistica
    • Ultime recensioni
    • Sfoglia per Categoria
    • Elenco Editori Italiani
    • Acquista e-book reader
  • NEWS & LETTURE
    • Classifiche Mensili
    • Ricerca del giorno
    • Mercato
    • Novità Editoriale
    • LISTMANIA
    • BookTuber
    • Rubriche
      • Libramente Prof
      • Una sera, una poesia
    • Il Collezionista di News
    • Cerca Articoli
  • PREMI LETTERARI
    • Notizie Premi letterari
    • Premio Acqui Storia
    • Premio Andersen
    • Premio Bancarella
    • Premio Campiello
    • Premio Strega
  • GRUPPI
    • Tutti i Gruppi
    • Crea nuovo Gruppo
  • LA MIA BIBLIOTECA
0
  • ACCEDI
    • Registrazione
Pubblicado da Collezionista di News in 29 Marzo 2026
Categorie
  • Notizie dal web
Tag

    (di Laura Valentini) ANTONIO PALMIERI, ‘NON E’ COLPA DELL’ALGORITMO!’. IDEE PER USARE BENE LA NOSTRA LIBERTA’ NELL’ERA DIGITALE’ (EGEA, PP 136, 16,50 EURO) Vira sulla tecnologia e in particolare sull’intelligenza artificiale il confronto tra ‘apocalittici e integrati’ che Umberto Eco evocò a inizio anni ’60 sulla cultura di massa e in particolare sulla tv: è giusto demonizzare l’IA oppure basta usarla senza porsi interrogativi guardando solo al lato positivo? A fare il punto sulla narrazione diffusa che ci vuole da anni, forse a torto, vittime della tecnologia arriva il libro di Antonio Palmieri ‘Non è colpa dell’algoritmo!’ (Egea) dal sottotitolo ‘Idee per usare bene la nostra libertà nell’era digitale’.
        L’autore, che ha lavorato in Rai e in Mediaset e come parlamentare dal 2001 al 2022 ha seguito i temi della comunicazione e dell’innovazione, propone nel libro un cambio di prospettiva: piattaforme digitali e intelligenza artificiale non sono soggetti autonomi, ma strumenti progettati da esseri umani e alimentati quotidianamente dalle nostre scelte. Se funzionano, è perché li usiamo. Se ci condizionano, è anche perché rinunciamo a governarli. In altre parole nel libro si scopre come il ‘determinismo tecnologico’ non solo sia inutile ma possa divenire dannoso. Il ragionamento dell’autore parte dal fatto che da anni ci raccontiamo di essere vittime della tecnologia: prigionieri degli algoritmi, manipolati dai social, sopraffatti da un’intelligenza artificiale che decide al posto nostro. È una narrazione diffusa, seducente e profondamente comoda, che diventa una scorciatoia che ci assolve e ci indebolisce, che produce solo scoraggiamento e rassegnazione, ragiona Palmieri, sfiducia e moralismo: la colpa è sempre di qualcun altro, anzi, di qualcos’altro, ovvero dell’algoritmo. E questo non toglie che i rischi reali dell’ecosistema digitale – dalla sorveglianza alla polarizzazione, dalla dipendenza alla manipolazione – sono concreti, dannosi e noti, ma l’autore ritiene sia preferibile puntare l’attenzione su ciò che spesso viene rimosso dal dibattito pubblico: la responsabilità personale, il buon uso della nostra libertà, che è fondato sulla consapevolezza.
        In sostanza si tratta di mettere al centro la persona: la libertà di ognuno sarà pure imperfetta, ma è decisiva se fondata sulla consapevolezza di come funzionano social, intelligenza artificiale generativa e relazionale e, soprattutto, su come siamo davvero noi esseri umani. Attraverso esempi, riflessioni e provocazioni che toccano l’uso dei social e dell’intelligenza artificiale generativa e relazionale, la scuola, il lavoro, la famiglia, la vita quotidiana, l’accessibilità, la comunicazione politica e molto altro ancora, la proposta è quella di abitare il digitale senza subirlo, di usare la tecnologia senza farci usare, di allenare la libertà con le nostre micro-scelte quotidiane.
        Come a dire che la tecnologia non è un destino ineluttabile: è una partita che, nel bene e nel male, gioca ciascuno di noi. E la sfida che lancia è proprio quella di ridefinire noi stessi, la nostra umanità, chi siamo, come siamo stati fatti, come funzioniamo. Questo presuppone sapere innanzitutto che siamo ‘esseri relazionali’ e non solamente esseri razionali. Secondo Palmieri non è un gioco di parole: è l’inizio del cammino per essere consapevoli di come le tecnologie “assecondino” queste caratteristiche e quindi essere capaci di utilizzarle al meglio, esercitando in modo consapevole la nostra libertà. Il libro propone una postura controcorrente: abitare il digitale senza subirlo, usare la tecnologia senza farsi usare, allenare la libertà invece di delegarla.
        Antonio Palmieri dopo le esperienze in tv dal 1993 si è occupato della comunicazione elettorale di Forza Italia, fino a diventarne responsabile nazionale. Terminata l’esperienza politica, ha cofondato e dirige la Fondazione Pensiero Solido, la cui missione è capire l’impatto delle tecnologie nelle nostre vite.
       

    — Fonte: RSS di ANSA
    Condividi

    Lascia un commento Annulla risposta

    Devi essere connesso per inviare un commento.

    Articoli correlati

    28 Marzo 2026

    Ad Aldo Cazzullo il Premio ‘Testimone dell’Informazione’


    Leggi di più
    28 Marzo 2026

    Nella testa del Dragone, alla scoperta della Cina con Giada Messetti


    Leggi di più
    28 Marzo 2026

    In corso le riprese La città dei vivi, adattamento libro Nicola Lagioia


    Leggi di più

    Articoli recenti

    • Non è colpa dell’algoritmo, un libro spiega come rimanere liberi nell’era digitale
    • Ad Aldo Cazzullo il Premio ‘Testimone dell’Informazione’
    • Nella testa del Dragone, alla scoperta della Cina con Giada Messetti
    • In corso le riprese La città dei vivi, adattamento libro Nicola Lagioia
    • Al via nuova stagione del Parco di Pinocchio

    Ultimi articoli

    • Non è colpa dell’algoritmo, un libro spiega come rimanere liberi nell’era digitale
    • Ad Aldo Cazzullo il Premio ‘Testimone dell’Informazione’
    • Nella testa del Dragone, alla scoperta della Cina con Giada Messetti
    • In corso le riprese La città dei vivi, adattamento libro Nicola Lagioia
    • Al via nuova stagione del Parco di Pinocchio
    • Tutti i Libri
    • Community
    • La mia Biblioteca
    • Premi Letterari
    • Scrivi su Babelezon!
    • Chi siamo
    • Disclaimer Babelezon.com
    • Disclaimer Amazon Affiliate
    • Termini e Condizioni
    • Privacy Policy

    Babelezon.com partecipa all’Amazon Services LLC Associates Program, un programma pubblicitario di affiliazione progettato per fornire ai siti un mezzo per guadagnare commissioni pubblicitarie pubblicizzando e collegandosi a prodotti su Amazon.com. Amazon e il logo Amazon sono marchi di Amazon.com, Inc o delle sue affiliate.

    © 2025 BabeleZon - Leggi che ti passa - BookStore. Tutti i diritti riservati.
      0