
“La parità non è un’opinione”: con l’inconfutabilità dei dati e il rigore dell’analisi scientifica del Cnr, il progetto Rai “No Women No Panel”, nato dall’iniziativa della Commissione europea, porta alla fiera editoriale Più Libri Più Liberi a Roma il tema del divario di genere, ancora evidente in Italia, dalle statistiche ufficiali ai risultati del monitoraggio di genere sulla comunicazione pubblica, contenuti nel volume di studi “La parità non è un’opinione, No Women No Panel: i dati, l’analisi, le policy” (Editrice Bibliografica).
Lunedì 8 dicembre alle 11.30 nello Spazio Rai alla Nuvola si confronteranno sul tema l’astrofisica di fama internazionale Patrizia Caraveo, presidente della Società Astronomica Italiana, la scienziata Amalia Ercoli Finzi, pioniera della ricerca spaziale e ospite d’eccezione di Splendida Cornice su Rai3, la direttrice centrale Istat Cristina Freguja, a capo del Dipartimento per le Statistiche Sociali e Demografiche.
Così Amalia Ercoli Finzi racconta la sua esperienza nel libro: “La matematica era il mio modo di cercare risposte al mondo. Io ero la figlia ‘disgraziata’ della mia famiglia, ribelle e sempre intenta a smontare e rimontare cose per capire come funzionavano. Volevo fare ingegneria, ma mio padre si oppose: ‘È un mestiere da uomini’. Non si può dire che non abbia provato a dissuadermi. Ma non aveva fatto i conti con il mio carattere. Mi iscrissi, senza dargli retta, e conclusi gli studi in cinque anni, mentre molti dei miei colleghi ci mettevano anche il doppio”. Amalia è stata una antesignana, la prima donna a laurearsi in Italia in ingegneria aeronautica nel 1962, ma i numeri mostrano ancora oggi una sottorappresentanza femminile nella scienza.
Scrive la direttrice Istat Cristina Freguja: “Le donne mostrano una più marcata propensione a proseguire gli studi dopo il titolo di scuola superiore di secondo grado, con una presenza maggioritaria tra gli immatricolati all’università; ma solamente un quinto delle ragazze si iscrive a corsi Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), contro il 39,9% degli immatricolati di sesso maschile, valori pressoché stabili nel tempo”.
Il progetto No Women No Panel intende contrastare proprio gli stereotipi e i pregiudizi di genere, restituendo alle donne il giusto ruolo e valore in dibattiti, convegni e talk show, ed esaltandone competenze, talenti, intelligenza di cui un Paese democratico e civile non può e non deve privarsi. In chiusura, il ricercatore Lucio Pisacane del Cnr – Irpps (Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali) e la giornalista Rai Arianna Voto, responsabile del Progetto No Women No Panel, tracceranno un bilancio dei primi tre anni di vita del progetto per la presenza equa ed equilibrata di donne e uomini nel dibattito pubblico, un impegno condiviso dalla Rai con istituzioni nazionali, territoriali, enti accademici e di ricerca.