
Nato nel 2016 su iniziativa della Camera di Commercio di Sassari, il Premio enoletterario Vermentino celebra la sua nona edizione il prossimo 4 ottobre nel Museo Archeologico di Olbia. La cerimonia di premiazione sarà presentata per il terzo anno consecutivo da Neri Marcorè.
L’evento intreccia le storie di vite e i racconti di vita, celebrando il legame profondo tra la letteratura e il mondo del vino.
In questa nona edizione, il Premio ha deciso di crescere, introducendo una sezione dedicata alla narrativa straniera tradotta in italiano, segno di un’apertura e di una vocazione sempre più internazionale. La giuria ha selezionato una rosa di opere che ha saputo distinguersi per originalità e per la capacità di raccontare il mondo del vino con prospettive inedite. Tutti i finalisti, grazie alla collaborazione con l’Ali, Associazione librai italiani, troveranno spazio in questi giorni in oltre cento librerie in tutta Italia, a conferma della crescita continua e del richiamo del Premio Vermentino.
Per l’edizione 2025 sono state presentate 32 opere di narrativa, provenienti da 24 case editrici. Le case editrici potevano candidare fino a due opere italiane e, per la prima volta, fino a due opere straniere tradotte.
Vincitore della Prima edizione dedicata alla narrativa straniera è Laure Gasparotto e Alain Graillot con “Intrecci di vite – Elogio della caparbietà dei vignaioli”, Edizioni Ampelos.
La cinquina dei finalisti dei finalisti è composta da Enrico Beccastrini con “Docg: di origine criminale garantita”, Carmignani Eidtrive; Cristina Cabini con “La ragazza senza radici”, Garzanti ; Ludovica Elder “I vestiti della domenica”, Piemme; Franco Faggiani “Basta un filo di vento”, Fazi Editore e Clizia Fornasier “Volevo Sognarmi lontana”, Harper Collins.