
FRANCESCA THELLUNG DI COURTELARY, L’OPERA DELLE STREGHE (GIUNTI, PP 420, EURO 18,90 Una storia d’amore tra inganni e violenze, per una riflessione sulla lotta interiore e politica di donne e di uomini in cerca di identità, libertà e di verità ai tempi di Carlo V, Lutero e dell’Inquisizione: tra Parigi e Venezia, tra università, ospedali e orfanotrofi, botteghe d’artisti e tipografie e libri, tanti libri contrabbandati perché dannati dalla Chiesa di Roma.
Mentre i roghi infiammano le piazze e l’Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l’abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità.
Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell’arte. A Venezia, intanto, l’ombra dell’Inquisizione si fa sempre più minacciosa.
Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell’Europa, dove ogni scoperta può diventare un’accusa di eresia e la ragione è l’unico atto di resistenza possibile.
L’autrice, Francesca Thellung Di Courtelary, è nata a Roma nel 1962. Si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza, e ha insegnato materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Nel 2023 ha pubblicato sempre per Giunti il romanzo Il medico di Istanbul.