
Chiude con un bilancio di 15mila presenze la quindicesima edizione di La Storia in piazza, curata da Carlotta Sorba ed Emmanuel Betta quest’anno dedicata al tema ‘Naturalmente: naturale e innaturale nella storia’.
Quasi 100 i relatori e le relatrici provenienti da tutta Italia e dall’estero che si sono alternati negli oltre 80 appuntamenti e hanno ragionato su due termini – naturale e innaturale – che, dall’antichità ad oggi, ricorrono costantemente nel discorso politico, scientifico, giuridico e religioso, assumendo significati e valori anche molto diversi tra loro. Tra i protagonisti Alessandro Barbero, Marco Paolini, Telmo Pievani, Marc Lazar, Guido Barbujani, Silvia Ronchey, Andrea Giardina, Domenico Starnone e molti altri.
Incontri, conferenze, reading, laboratori, seminari e dialoghi aperti a più voci a cui hanno partecipato anche scuole e famiglie oltre agli appassionati della materia. “Genova è tornata ad essere una vera e propria capitale della cultura. La Storia in piazza si è confermata – commenta la presidente di Palazzo Ducale Sara Armella – un appuntamento di punta non soltanto della programmazione della Fondazione, ma dell’offerta culturale dell’intera città”.
“Anche per l’edizione numero quindici – sottolinea la direttrice di Palazzo Ducale fondazione per la cultura Ilaria Bonacossa – confermiamo la formula dinamica di una rassegna fatta di conversazioni a più voci e dialoghi. Voglio rimarcare un dato: lo scorso anno l’età media degli studiosi e delle studiose che hanno partecipato alla quattro giorni si era sensibilmente ridotta. Quest’anno siamo andati ancora più avanti su questo sentiero”.
“Mi sembra che ogni anno – rimarcano Sorba e Betta – La Storia in Piazza riesca ad arricchirsi e ad aggiungere qualcosa rispetto all’edizione precedente. In questa sottolineerei le nuove collaborazioni, soprattutto quella con l’Istituto Universitario Europeo. E poi una maggiore attenzione verso le giovani generazioni, verso i ricercatori che stanno formandosi come storici”.