
Inaugurata la nuova sede dell’archivio di Stato della Spezia alla presenza del ministro Alessandro Giuli. Trasferiti circa 2.300 metri lineari di documentazioni archivistiche e cartografica dalla vecchia collocazione in periferia all’edificio che nell’Ottocento era adibito a dispensario pediatrico pubblico Regina Elena. “Non esiste cultura che non abbia una funzione sociale. Questa deve essere la nostra vocazione – ha detto Giuli invitando a vivere il luogo -. Da qui si sente irradiare qualcosa di vivo, questo archivio non è solo un contenitore”.
Fino al 18 marzo sarà in esposizione uno dei tesori del repertorio dell’Archivio: la cosiddetta “Pax Dantis”, un testo del 1306 firmato da Dante Alighieri in qualità di procuratore della famiglia Malaspina. “Ora c’è spazio per altri 800 metri lineari di documenti. Siamo pronti a futuri versamenti da parte della Capitaneria di Porto e degli archivi dei tribunali militari di Roma”, dice la direttrice Francesca Nepori.
“Spalanchiamo le porte di una scatola del tempo – le parole del sindaco Pierluigi Peracchini -. Questo luogo diventi una bussola per il futuro”. Presenti diversi sindaci della provincia tra cui Cristina Ponzanelli di Sarzana e Leonardo Paoletti di Lerici.
“Grazie al ministro per la sua presenza che dà il segno dell’attenzione del governo a questo territorio”, afferma la vicesindaca Maria Grazia Frijia. “Gli archivi di Stato devono fare un salto di qualità e lo stanno facendo con l’apertura mentale che gli stiamo dando – sottolinea Alessandro Amorese della commissione Cultura della Camera -. Sono hub culturali per intere comunità”. “Dobbiamo portare gli archivi fuori degli archivi anche con il merchandising che sarà caratterizzato da un marchio originale: magliette, libri e giochi di società. Una strategia di valorizzazione culturale ed economica”, auspica il direttore generale Archivi Antonio Tarasco.