
“Settant’anni non sono solo un traguardo, ma una responsabilità: in un’epoca in cui le informazioni sono diffuse ma non sempre qualificate, il nostro obiettivo è continuare a garantire qualità, autorevolezza e capacità di interpretare il presente, valorizzando la conoscenza”. A dirlo sono Ilaria e Stefano Angeli, entrambi Ceo della casa editrice FrancoAngeli, che nel 2026 celebra i suoi primi 70 anni di attività (tra le altre cose, tornando al Salone del Libro di Torino con iniziative dedicate al mondo accademico e culturale).
Fondata il 17 maggio 1956 da Franco Angeli, che intuì l’esigenza di diffondere nuovi modelli organizzativi, gestionali e culturali ispirati alle migliori esperienze internazionali, la casa editrice ha accompagnato generazioni di studiosi e professionisti contribuendo al dibattito accademico e alla diffusione del sapere nel management e nella formazione per allargarsi poi alle scienze umane e sociali: dall’economia alla psicologia, dalla didattica alla sociologia, dalla storia alla filosofia.
In numeri, i sette decenni di FrancoAngeli sono rappresentati dai suoi circa 30mila volumi di oltre 50mila autori, con 600 novità l’anno e 80 riviste accademiche. Il legame con Milano, che ospita la sede centrale della casa editrice, resta forte: nel 1972 Franco Angeli ricevette l’Ambrogino d’Oro della città di Milano, mentre nel 2007, a un mese dalla sua scomparsa, il Comune di Milano ha voluto iscrivere il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale. Da allora hanno preso in mano le redini della casa editrice Ilaria e Stefano Angeli, figli del fondatore.