
“Responsabilità è un termine politico, perché ci mette in relazione con l’altro, in privato e in pubblico”. Con queste parole il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha salutato l’apertura dell’ottava edizione del Festival Treccani della lingua #leparolevalgono, inaugurato ieri a Palazzo delle Paure. ‘Responsabilità’ è la parola filo conduttore dell’edizione 2025.
Mario Romano Negri, presidente della Fondazione Treccani Cultura, ha ricordato l’impegno, la responsabilità della Fondazione nella diffusione della lettura e della cultura, sottolineando come il Festival, nato a Lecco, sia diventato un’importante realtà nazionale. Simona Piazza, vicesindaco e assessore alla Cultura, ha ripercorso le tappe salienti della storia del festival, nato nell’alveo degli eventi dedicati a Manzoni.
Dopo i saluti istituzionali, il filosofo Rocco Ronchi ha tenuto la prima “lectio” della tre giorni di eventi con un intervento dal titolo ‘La responsabilità della libertà’.
Ripercorrendo le suggestioni di una scuola di pensiero filosofico che da Sant’Agostino attraversa il pensiero occidentale passando per Kierkegaard e Heidegger, ha collocato la responsabilità prima della libertà. “La responsabilità non discende dalla libertà, ma dal ‘non poter non’ rispondere a un imperativo categorico, una legge morale di eco kantiana che indirizza l’azione. La coscienza della legge morale chiama in modo imperativo a fare”, ha spiegato.
Dopo il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, che ha parlato della sua scoperta dei neuroni specchio e della loro rilevanza, il festival si è poi spostato nell’Auditorium della Casa dell’Economia, dove Cristina Faloci di Rai Radio3 ha dialogato con il cantautore Daniele Silvestri. “Credo che poche volte nella storia è stato così chiaro come oggi dove stanno le responsabilità” ha esordito Silvestri riferendosi a quanto sta avvenendo a Gaza e alla spedizione della Global Sumud Flotilla.
“La scelta di chi si è messo per mare intende provocare un movimento di coscienza in tutti noi. Una chiamata alla responsabilità per chi finora ha voltato la testa di fronte al dramma che là si consuma”.