
Prima delle pole position e delle vittorie sotto la pioggia, prima dei tre titoli mondiali, la storia di Ayrton Senna parte da un piccolo paese della Sicilia, Siculiana, da dove la bisnonna emigrò in Brasile nel 1894. Il giornalista Giacinto Pipitone ha scavato negli archivi comunali recuperando l’ossatura di un romanzo. Arriva in libreria ‘Il tempo dei Senna – Le origini di Ayrton in Sicilia” (Kalòs, collana Fili e Trame; 272 pag. 18 euro) che ricostruisce il viaggio della famiglia del futuro tre volte campione del mondo di Formula 1 e riporta alla luce le radici italiane del mito brasiliano.
I Senna non credono al destino. È la frase che ripetono come un mantra in casa: la ripetono anche Giovanna Magro e sua madre Angela che nel 1894 lasciano una Sicilia travolta dalla crisi economica alla volta del Brasile affrontando il viaggio sul piroscafo Matteo Bruzzo. Il romanzo costruisce un racconto che corre su due linee temporali: la Sicilia di fine Ottocento e la carriera del campione brasiliano, in un continuo rimando tra passato e futuro. Le parole e le scelte delle due protagoniste – Angela e Giovanna, bisnonna del campione – sembrano anticipare il carattere del pilota che verrà, la sua ostinazione, la sua fede, la convinzione che il destino non sia qualcosa da accettare, ma da sfidare. La storia recuperata da Pipitone, negli archivi comunali di Siculiana, si chiude simbolicamente con Ayrton Senna sul gradino più alto del podio nel Gran Premio del Giappone del 1988, quando conquista il suo primo titolo mondiale: a guardarlo c’è Neyde, mamma di Ayrton e nipote di Giovanna Magro.
La ricerca sulle origini italiane di Senna nasce dal lavoro di alcuni giornalisti brasiliani che hanno ricostruito l’albero genealogico del campione in occasione dei 30 anni dalla sua morte. Ma la ricerca si fermava a un nome, Giovanna Magro. Da qui in poi è iniziato il lavoro siciliano del cronista parlamentare del Giornale di Sicilia che fa parte della commissione Cultura della Targa Florio ed è fra gli ideatori del museo di Siculiana dedicato alle origini italiane di Senna, che ha permesso di tirar fuori dalle carpette polverose del Comune di Siculiana, i certificati dei Senna e di Giovanna Magro.