
Indaga il tema Psicologie di confine la sesta edizione del Festival della psicologia in Friuli Venezia Giulia, promosso dall’Associazione Psicoattività, e presentato oggi a Gorizia. Sei gli appuntamenti di approfondimento in programma dal 20 febbraio al 3 aprile tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia generale all’Università di Trieste.
Il filo conduttore Psicologie di confine intende approfondire alcuni ambiti di ricerca e di applicazione attuali della psicologia, partendo dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in un contesto di confine, che ha contribuito a influenzare sia la scelta dei temi di ricerca da indagare sia l’approccio di studio agli stessi. Attraverso l’analisi delle teorie elaborate da Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss, gli incontri del Festival toccheranno tematiche legate alla creatività, alla percezione, alla musica, ai confini tra consapevolezza di sé, realtà e inconscio, con l’obiettivo di riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.
Tra gli ospiti attesi Maurizio Lorber, docente di Storia della critica d’arte all’Università di Trieste e di Didattica interculturale dell’arte all’Università di Udine; Walter Gerbino, professore emerito di Psicologia generale all’Università di Trieste; Rossana Actis Grosso, professoressa associata di Psicologia generale all’Università di Milano-Bicocca; Massimo Grassi, professore associato di Psicologia generale all’Università di Padova; Katarina Babnik, professoressa di Psicologia all’Università di Lubiana; Andrea Clarici, ricercatore universitario e docente di Psicologia dinamica all’Università di Trieste.