
Il carteggio fra Leonardo Sciascia e il poeta sloveno Cyril Zlobec è al centro del lavoro di Mario Milosa, regista dello spettacolo “Idee delicate”, in programma al teatro Regina Margherita di Racalmuto il 22 gennaio alle 18.
Nelle lettere, trovate alla Fondazione Sciascia di Racalmuto e all’Archivio nazionale di Lubiana, i due grandi personaggi della cultura europea affrontano temi oggi per fortuna superati, anticipando ciò che è ormai diventato realtà fra Italia e Jugoslavia, un tempo divise. All’epoca vigevano i blocchi politici di chiusura, con uno strano “Muro di Berlino” composto de reti, ringhiere e torrette, che di fatto tagliava in due Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Jugoslavia), attraverso un improbabile confine che divideva anche case e giardini, impedendo perfino contatti fra le persone.
Aver ritrovato lettere inedite dei protagonisti della vita culturale dei rispettivi Stati, in occasione del grande messaggio di fratellanza che ha convinto il Consiglio europeo ad aprire i “confini culturali” dopo quelli fisici, con manifestazioni sui rispettivi territori, apre ora nuove riflessioni. I due letterati avevano anticipato l’idea che un giorno le aperture culturali avrebbero sconfitto le barriere geografiche.
Durante lo spettacolo verranno lette alcune di queste lettere, sul copione scritto da Mario Milosa, e interpretate con Maria Francesca Arcidiacono. Gli interventi musicali sono curati dalla pianista triestina Mariarosa Pozzi e il violoncellista veneziano Antonio Galligioni, con il coordinamento storico della professoressa Martina Ozbot, direttrice del dipartimento di lettere contemporanee dell’Università di Lubiana.