
GIANNI MINÀ, ‘FACCE PIENE DI PUGNI.
STORIE NON SOLO DI RING’ (Minerva Edizioni, pp. 456, euro 15).
Pochi in Italia hanno seguito il pugilato con lo stesso amore di Gianni Minà. Tant’è che due sue grandi incontri – quello con la moglie, Loredana Macchietti, e con una giovanissima Isabella Rossellini – sono legati alla boxe. Lo si scopre leggendo ‘Facce piene di pugni. Storie non solo di ring’ (Minerva Edizioni, pp.
456, euro 15), volume – a cura di Macchietti – che raccoglie il lavoro di Minà, quando negli anni ’80 raccontava i più grandi campioni di questo sport.
Ai tempi stava curando per Rai Due un programma sulla storia della boxe in ventidue puntate (poi diventate quattordici). Già allora tra i suoi obiettivi c’era quello di scrivere un libro, e perciò aveva ingaggiato la sua futura moglie come stenodattilografa. Poi, “non lo portammo mai a termine”, spiega Macchietti all’inizio del volume, “ogni tanto ci pensavo e domandavo a Gianni: ‘Minà, ma il libro sulla boxe?’, io ne ero follemente innamorata, ma lui mi rispondeva laconicamente: ‘Più avanti, più avanti, non c’è fretta’. Come al solito aveva ragione lui, le cose avvengono sempre quando devono avvenire”.
Così, qualche tempo fa Roberto Mugavero della Minerva Edizioni ha ritrovato delle diapositive con Minà e Isabella Rossellini, che firma la prefazione del volume. L’attrice all’epoca aveva lavorato come interprete durante le interviste, una prima esperienza lavorativa che le avrebbe poi permesso di conoscere Renzo Arbore (e che, quindi, le cambiò la vita).
La Fondazione Gianni Minà, con ‘Facce piene di pugni’, punta ad approfondire questo capitolo della storia professionale del giornalista, in una sorta di diario in cui sono annotate biografie, dati, cronache di incontri, interviste e articoli.
Partendo da Jack Johnson e arrivando fino a Marvin Hagler, il volume racconta le vicende umane e sportive dei grandi campioni dei primi ottant’anni del Novecento. I nomi vanno dal ‘mito americano con la faccia nera’, Cassius Clay-Muhammad Ali (che Minà seguì da vicino, tanto da guadagnarsi la sua fiducia ed essere persino favorito rispetto ad altri giornalisti internazionali), a Joe Luis, passando per Max Schmeling, Primo Carnera, Jack La Motta, Rocky Graziano, Joey Maxim, Rocky Marciano, Ray Sugar Robinson, Carmen Basilio, Duilio Loi, Julio Cesar Chávez, Carlos Monzón, Emile Griffith, Marvin Hagler.
Senza dimenticare la ‘gloria nazionale’ Nino Benvenuti.