
Si annunciano oggi le cinquine finaliste della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli.
Raccontare il mondo, difendere i diritti, il riconoscimento internazionale, nato nel solco dell’eredità di Inge Schönthal Feltrinelli, dedicato a valorizzare donne e nuove generazioni impegnate a dar voce a storie di diritti negati, discriminazione e resistenza. Per la categoria Libri di fiction e non fiction la cinquina finalista è composta da: • Tutti i nostri segreti, Fatma Aydemir (Fazi). Temi: famiglia, identità, diaspora; • La Cecilia, Michela Panichi (Nottetempo). Temi: adolescenza, identità di genere; • E ho smesso di chiamarti papà, Caroline Darian (De Agostini).
Temi: violenza domestica, testimonianza; • Nati fuori binario. Infanzie e adolescenze transgender nell’Italia di oggi, Sabrina Pignataro (Il Margine). Tema: infanzie transgender; • Hanno ucciso habibi, Shrouq Aila (wetlands afterwords). Tema: guerra a Gaza, testimonianza.
Compongono invece la cinquina finalista per la categoria Libri Kids: • Non sono una fata, Ji Hyeon Lee (Orecchio acerbo). Temi: lavoro minorile, immaginario; • Un posto chiamato casa, Victoria Turnbull (Terre di mezzo editore). Temi: migrazioni, ricostruzione; • Italiana con permesso, Tokoua Ben Mohamed, (Rizzoli). Temi: identità, integrazione, adolescenza; • Al lago! Al lago!, Alterales (Hopi edizioni). Temi: ambiente urbano, scoperta; • Jeanne, Paolina Baruchello, illustratrice Manuela Mapelli (Sinnos). Temi: avventura, storia delle donne.
La cinquina finalista della categoria Inchieste e Reportage include inchieste arrivate da una vasta area geografica che ha visto tra i temi affrontati la guerra a Gaza, la discriminazione etnica e il colonialismo, la giustizia di genere, i diritti delle comunità minacciate dall’estrattivismo minerario, la repressione delle comunità LGBTQ+: • No rules di Hoda Osman, Farh Jallad, Annie Kelly (lingue: arabo e inglese, pubblicazione su Arij (Arab Investigative Journalists). Tema: guerra a Gaza; • Greenland’s painful legacy of forced Inuit contraception di Linda Koponen e Juliette Pavy (lingue: tedesco e inglese, pubblicazione sul Neue Zurcher Zeitung). Temi: discriminazione e colonialismo medico; • Why the Conflict in Congo Is an African Feminist Struggle di Feza Lugoma (lingua: inglese, pubblicazione su The Republic (Nigeria). Temi: giustizia di genere, economia, diritti; • Morococha, el pueblo que resiste a morir por el cobre di Yoselin Alfaro Carhuamaca (lingua: spagnolo; pubblicazione su servindi.org). Temi: estrattivismo e diritti umani; • Europe trans community reckons with decades of sterilizations requirements di Ella Joyner (lingua: inglese, pubblicazione sul New Lines Magazine). Tema: diritti LGBTQ+.
Nella categoria Podcast, rivolta alle idee progettuali delle scuole secondarie di secondo grado provenienti da tutta Italia, i progetti candidati hanno rispecchiato l’esigenza di portare alla luce territori e città. I progetti selezionati per la cinquina finalista sono: • Cutro, tre anni dopo. Voci dal mare, voci di terra – Liceo Classico D. Borrelli, Crotone, Classe IIIA. Tema: immigrazione.
Resp.: Maria Concetta Ammirati; • Voci liberate. Storie di un’altra Palermo – IMS Regina Margherita, Palermo, Classe 2E LSU. Temi: Palermo, diritti.
Resp.: Rosaria Cascio; • I Nebrodi: il lavoro nei monti che abbracciano e scalciano controvoglia – Liceo Lucio Piccolo, Capo d’Orlando (ME), Classe 4A classico. Temi: lavoro, emigrazione, patriarcato. Resp.: Florinda Aragona; • Chi abita la città? – ISIS Casanova, Napoli, Classe 5N. Tema: città e diritti urbani. Resp.: Daniela Caporale; • Caivano 2090: passato & futuro – Liceo N. Braucci, Caivano (NA), Classe 5B. Tema: diritti e futuro. Resp.: Angela Saviano, Monica Uzzo.
Si avvia dunque la seconda fase della quarta edizione del premio che anche quest’anno ha registrato un’ampia e variegata partecipazione in tutte e quattro le sue categorie: Libri (fiction e non fiction), Libri Kids, Inchieste e Podcast. Una ricchezza di sguardi e prospettive, capaci di raccontare le complessità del presente e di immaginare nuove possibilità di futuro, che si riflette nella molteplicità di temi affrontati: dai diritti delle donne e delle comunità LGBTQ+ alla denuncia della violenza di genere; dal bisogno di una solida educazione sesso-affettiva a un rapporto più consapevole con il proprio corpo. E ancora: il ruolo delle donne nella storia e nella memoria collettiva, le guerre contemporanee, le crisi globali, le sfide ambientali, i processi di mobilità e trasformazione delle identità e quelli legati al lavoro e ai diritti.