
“L’impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia dei cittadini nella giustizia”. Esce in libreria la prossima settimana il libro di Giancarla Rondinelli, giornalista del Tg1, per edizioni Rubbettino con la prefazione del presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Quando la Giustizia fallisce, non solo vengono compromessi i principi fondamentali dello Stato di diritto, ma si minano anche le fondamenta della fiducia sociale, la quale è essenziale per il mantenimento della coesione e della pacifica convivenza” dice Giancarla Rondinelli che per il Tg1 ha seguito tutte le anticipazioni mediatiche più importanti sulla nuova indagine, iniziata un anno fa, portata avanti dalla Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone: il nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, Andrea Sempio, il suo alibi, l’impronta 33, l’incidente probatorio, le perizie e il nuovo lavoro del Ris, l’intreccio della vicenda con la Procura di Brescia.
Nel libro l’autrice parte dai nuovi fatti e racconta come e quando Garlasco, da vicenda giudiziaria sia diventato un caso politico che riguarda tutti. Il caso Garlasco appassiona l’intero Paese, ogni novità sulle indagini apre i telegiornali, è commentata sui social, diventa oggetto di seguitissimi talk televisivi. Perché le vicende legate all’omicidio di Chiara Poggi ci coinvolgono così tanto? Perché pongono ancora tanti interrogativi rimasti irrisolti nonostante il lungo tempo trascorso? “La risposta – afferma Rondinelli – seppur scomoda, si trova nel fatto che Garlasco intercetta una frattura aperta e profonda nel rapporto tra cittadini e Giustizia…è una lezione incompiuta, mostra che la distanza tra verità giudiziaria e verità percepita non è un dettaglio comunicativo, è un pezzo della tenuta democratica… Garlasco ha mostrato che la Giustizia è credibile non solo quando chiude un caso, ma quando riesce a farlo senza lasciare dietro di sé un’ombra lunga di domande irrisolte”.