
Melicuccà, in provincia di Reggio Calabria, ospita dal 6 all’11 agosto la terza edizione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”. Il progetto, ideato e curato dal regista ed editore Nino Cannatà, è promosso da Lyriks Edizioni, con il sostegno del Comune di Melicuccà e il patrocinio della Regione Calabria, del Consiglio regionale e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e punta a restituire centralità al poeta calabrese, una delle voci più originali del Novecento europeo.
In particolare con il programma di quest’anno, che mette in dialogo la parola di Calogero con la grande poesia italiana e internazionale, senza limiti di spazio e tempo: da Ovidio a Leopardi fino ad Amelia Rosselli, attraverso gli interventi di autori e critici contemporanei come Milo De Angelis, Andrea Cortellessa, Marina Valensise, Franca Mancinelli, John Taylor, Giuseppe Caccavale e Marco Palladini.
Fra i tanti eventi del calendario, anche un incontro con la poetessa statunitense Jorie Graham e la presentazione del volume di Luigi Tassoni ‘Gli infiniti di Lorenzo Calogero’, edito da Lyriks. Ampio spazio riservato anche all’editoria e alla critica, con l’incontro che vede protagonista Sergio Bertolino, direttore della rivista Avamposto, che ha recentemente dedicato un numero monografico a Calogero. La festa dedica inoltre due momenti a Giancarlo Cauteruccio e Plinio Perilli, protagonisti della cultura italiana recentemente scomparsi. Spazio anche alle voci calabresi, con il ricordo di Alba Florio e Franco Costabile e la testimonianza di Alfredo Panetta, vincitore di recente del Premio Flaiano per la Poesia.
La manifestazione intreccia poesia, teatro, arti visive e musica con un’attenzione dichiarata alla sostenibilità ambientale: tra gli obiettivi, l’educazione ambientale, la valorizzazione del territorio aspromontano e percorsi di educazione civica rivolti a tutte le età. Il cartellone comprende infatti l’ampliamento del Viale dei Canti, percorso poetico a cielo aperto inaugurato nel 2025, e una mostra a Palazzo Capua con opere di Giuseppe Caccavale, Giovanni Longo e Giuseppe Correale.