
BRAM STOKER, LA SEPOLTURA DEI TOPI E ALTRI RACCONTI (BURNO, PP. 320, EURO 25) Quindici storie di Bram Stoker, tra cui due testi di eccezionale valore storico e bibliografico: il capitolo escluso di Dracula e un racconto rimasto introvabile per oltre un secolo, sono raccolte nell’antologia illustrata ‘La sepoltura dei topi e altri racconti’ che arriva in libreria l’11 settembre per le Edizioni Burno.
Il primo testo è ‘L’ospite di Dracula’, pubblicato postumo nel 1914 dalla moglie di Stoker, ma originariamente concepito come capitolo di apertura del capolavoro Dracula del 1897, poi espunto prima che il libro andasse in stampa per ridurne la mole. Il secondo è il rarissimo ‘Gibbet Hill’, rimasto sepolto nei quotidiani dell’Ottocento per oltre 130 anni e di difficilissima reperibilità, finalmente restituito ai lettori.
Dalle nebbie di una Parigi spettrale alle vette bavaresi, la produzione breve di Stoker riemerge nell’antologia in tutta la sua forza con storie che spaziano dal macabro psicologico all’orrore sovrannaturale in un viaggio nell’oscurità che dimostra come l’eredità dell’autore irlandese vada ben oltre il suo titolo più celebre.
Già ordinabile sul sito dell’editore, il volume si presenta come un’imponente edizione cartonata di grande formato, impreziosita da illustrazioni interne concepite per dialogare con il testo. La cura editoriale e l’impianto visivo valorizzano l’atmosfera delle pagine, facendo dell’antologia un oggetto da collezione pensato per riscoprire l’intero universo oscuro del maestro del gotico.
Il libro è proposto nella collana “Horror Classici dimenticati” che porta alla luce opere fondamentali rimaste troppo a lungo nell’ombra.