
“Sara Morozzi mi consente di andare a Ustica, di entrare nella stanza di Papa Luciani alla sua ultima notte, mi consente di capire perché è stato ucciso Moro, e mi consentirà più in là di capire realmente che cosa è successo il 7 Ottobre e cosa c’è dietro la non improvvisa invasione dell’Ucraina”. Lo ha spiegato lo scrittore Maurizio de Giovanni intervenendo a Pordenonelegge per presentare il suo ultimo libro ‘Il pappagallo muto’, parlando della sua eroina, intervistato da Alberto Garlini. “Sara è il tipo di storia che la narrativa consente, e non accade per la saggistica, cioè unire i puntini. Io – ha spiegato de Giovanni – non devo dare ragione a nessuno”, e per scrivere “non ho bisogno di prove, posso tranquillamente inventare quello che succede tra un puntino e l’altro”.
Lo scrittore si è soffermato anche sull’evento Pordenonelegge: “È uno dei cosiddetti festival dove vengo sempre con piacere perché mentre di solito si va a questo tipo di eventi per le vendite, qui invece si viene per le tematiche. Io ho sempre un libro in uscita quindi posso venire sia per le tematiche che per le vendite”, ha detto ironizzando.