
Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, e l’Associazione Premio LericiPea – Golfo dei Poeti, hanno annunciato la terna finalista di poeti in gara che concorreranno per il titolo di vincitore del Premio LericiPea “Edito” 2026, una delle sezioni più prestigiose del Premio Internazionale LericiPea, dedicata alla grande Poesia Italiana contemporanea.
La giuria tecnica composta da Massimo Bacigalupo, Giuseppe Conte (presidente), Manuel Cohen, Francesco Napoli (coordinatore), Davide Rondoni e Stefano Verdino ha selezionato la terna del Premio Lerici Pea Edito 2026. La scelta è caduta su Azzurra D’Agostino (Cosmic latte, ed. Marcos y Marcos), Alessandro Fo (Luci e eclissi, ed. Einaudi) e Giuseppe Grattacaso (Dei vertebrati, degli invertebrati, ed. Interno Poesia).
“Accolgo con grande soddisfazione la selezione della terna finalista del Premio Lerici Pea “Edito” 2026, che conferma ancora una volta l’altissimo livello della poesia contemporanea italiana e la capacità di questo riconoscimento di intercettarne le voci più significative – ha detto il sindaco Peracchini -. Le opere di Azzurra D’Agostino, Alessandro Fo e Giuseppe Grattacaso rappresentano tre sguardi diversi ma complementari sul nostro tempo, capaci di restituirne complessità, profondità e immaginazione. Il Premio Lerici Pea “Edito” si conferma un presidio culturale fondamentale per il nostro territorio e per l’intero Paese, rafforzando il legame tra La Spezia e la grande tradizione poetica italiana”.
“Il Premio LericiPea Edito, ovvero la Sezione dedicata esclusivamente alla divulgazione della grande Poesia italiana, è la più longeva del Premio LericiPea e da sempre, insieme al Premio internazionale alla Carriera, la più importante. Con questo Premio – ha sottolineato il presidente del premio LericiPea – Il Golfo dei Poeti, Pier Gino Scardigli – vogliamo dare continuità all’intuito e alla professionalità che portarono negli anni la Giuria e la Proprietà del Premio, a riconoscere e promuovere molti di coloro destinati a diventare grandi voci poetiche; come accadde fin dagli esordi, nel ’54, quando il Premio Edito venne assegnato a Giorgio Caproni, così come nel 1992 a Valentino Zeichen. Sono orgoglioso di ricordarlo, nella convinzione di aver mantenuto fede allo Statuto dell’ass.ne, ovvero contribuire a ‘consegnare’ dovuta fama e visibilità alle opere dei migliori Poeti italiani”.