Non ci siamo, non ci siamo. Un testo che è un'accozzaglia di cultura de la mejo sinistra; si comincia con "l'anno de" - il rating BBB+, il naufragio di una Costa Crociere, i marò..., per parlare poi di pipì, cacca, scoregge e canne come nei peggiori cinepanettoni all'italiana, con citazioni qua e là della tv spazzatura italiana, il tutto condito dal "burinismo" romanaccio. Sembrano le storie che raccontano certi youtuber sui quartieri popolari di Roma. Ovviamente i protagonisti sono degli sfigati che oltre a drogarsi, hanno tare genetiche insormontabili e sono incapaci di andare oltre le caricature che sono. Lo stile perlomeno è scorrevole, non piacevolissimo, terribile l'uso di certi diminutivi (il "caffettino"...), insensato l'inserimento di termini inglesi perfettamente... » Continua a leggere

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Cara pace Vedi i commenti
  • @Simone-Ancona
  • Agosto 10, 2021

E' un romanzo di una banalità e di una noia disarmante, che soltanto a tratti risveglia l'attenzione del lettore (per i motivi sbagliati). Tutto qui è radical chic, e tutto perfetto. L'incontro tra i genitori è perfetto, Gloria la madre è perfetta, è una supermodella superbellissima dagli occhi verdi... poi c'è il parto, giusto Maddalena detta Maddie rompe un pochino i cabbasisi perché mette il gomito di traverso, ma Gloria produce latte in quantità, non c'è problema. Nina invece arriva più in fretta, e la madre ha meno latte (quando capirò questo simbolismo lo scriverò). Ovviamente le figlie sono superperfette ma con dei superdifetti, come si confà a ogni famiglia radical chic il cui padre si compra le Jaguar come... » Continua a leggere

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L’informatore Vedi i commenti
  • @Simone-Ancona
  • Luglio 28, 2021

Diciamo che siamo lontani da capolavori come The Rainmaker, privo di lieto fine. La storiella è piuttosto semplice, ossia un veni, denunciai, vici; in particolare perché la storia si innesta alla fine di una cospirazione a tre spiegata in due pagine. I personaggi sono piuttosto piatti e poco complessi. I villain non ci provano nemmeno, forse è la vecchiaia, si limitano a giocare a golf. La storia stenta a decollare fino a pagina 100, poi è semplicissima, quasi già scontata: un errore da parte dei tirapiedi, un video e il gioco è fatto. Nemmeno nei Soprano finivano in galera così in fretta. » Continua a leggere

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L. A. Confidential. Con Segnalibro Vedi i commenti
  • @Simone-Ancona
  • Luglio 14, 2021

James Ellroy. Uno scrittore di gialli, con uno stile veloce e potente. Questo romanzo è un giallo, per cui la maggior parte delle pagine è scritto in questo modo "se A e B sono collegati, allora C porta a D, che conduce a E, ma E è in relazione solo con B e non con A..." etc. L'azione descritta è fulminea e veloce, a volte forse un po' troppo per il ritmo di lettura. Ad ogni modo, non adoro particolarmente i polizieschi/gialli, ma ogni tanto un romanzo di Ellroy lo leggo volentieri. In LA Confidential, a parte la solita storia investigativa, di fondo c'è l'ascesa dell'eroe, che persegue il suo obiettivo, la 'giustizia assoluta', aiutato da altri poliziotti "con... » Continua a leggere

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Io e te Vedi i commenti
  • @Simone-Ancona
  • Luglio 14, 2021

vielen Dank Niccolò Grazie Niccolò per averci regalato questa sconcezza, e grazie alla MonTaTori che ruba spazio a ben altro autori italiani per pubblicare questa marea di protoschifezze. In questo romanzo il buon Niccolò mescola il TEH DRAMA ( http://www.dramabutton.com/ ) con la storia banale e forzata di un adolescente. L'incipit è il tehdrama, seguito dalla storia, e il finale è la conclusione con il tehdrama finale. Il problema è che l'adolescente in questione dei dieci anni che precedono la linea temporale della conclusione del miniromanzo, è una caricatura forzata dell'adolescente. Il buon Niccolò ci ha anche un po' provato a infarcirlo di cultura di strada americana, di fargli dire le parolacce "come i grandi". Anche se gli adolescenti tendenzialmente... » Continua a leggere

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