Per capire in quali mani siamo. Chi dice la verità viene incarcerato. » Continua a leggere
L’ho finito, prima di scrivere qualcosa in proposito ho aspettato di digerirlo ma non di metabolizzarlo. È un libro decisamente complesso e non di facile lettura. Credo che sia principalmente dovuto alla tecnica di scrittura dei continui flashback di chi racconta la storia di Gerda Taro Pohorylle. Il premio Strega è più che meritato. Il libro è articolato in tre parti: uno spasimante; un’amica attivista e un ex fidanzato. L’ambiente è quella della diaspora ebrea della Parigi negli anni 30 all’ascesa del nazismo in Germania. La storia mi porta a mente altri libri che vanno da “Indésirables” di Diane Ducret, dove si parla del campo di Gars nei Pirenei francesi dove furono internati molti sopravvissuti della guerra di Spagna,... » Continua a leggere
Ecco finito. È come se mi fosse venuto a mancare un caro amico. Tristezza e nostalgia. Non mi voglio dilungare per timore di dare indicazioni superflue e quindi guastare il piacere della lettura. Un autore di riferimento: Luigi Pirandello. » Continua a leggere

