
Dopo le celebrazioni per il centenario del premio Bagutta, tenutesi il 1° marzo a Palazzo Marino, la storia del più antico premio letterario italiano continua con una mostra speciale alla Kasa dei Libri: ‘Premio Bagutta, una storia lunga 100 anni’, dal 17 marzo al 2 aprile.
La sede non è casuale. La Kasa dei Libri ospita infatti la ‘kollezione’ libraria di Andrea Kerbaker, che da diversi anni ricopre il ruolo di segretario del premio e, insieme alla presidente Isabella Bossi Fedrigotti, contribuisce a mantenerne viva la tradizione e lo spirito originario.
L’origine del premio, nato nel 1926, è quasi leggendaria: un gruppo di undici amici, giovani scrittori e artisti milanesi guidati da Riccardo Bacchelli e dal segretario Orio Vergani, si riuniva a cena nella trattoria Bagutta, a due passi da via Montenapoleone. Proprio attorno a quei tavoli nacque l’idea, la prima nel suo genere nel nostro Paese. Tra i suoi premiati degli anni iniziali c’è un giovanissimo Carlo Emilio Gadda, allora autore per pochi, con ‘Il castello di Udine’: la prima, rara edizione sarà tra i libri esposti alla mostra.
Nel tempo, il premio è diventato un punto di riferimento della vita letteraria nazionale e ha premiato alcune delle voci più importanti della nostra narrativa come Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Natalia Ginzburg e Primo Levi. Anche la giuria ha accolto figure centrali della cultura del Novecento, come Eugenio Montale e Dino Buzzati.
La mostra alla Kasa dei Libri ripercorre questa lunga storia attraverso tutti i libri vincitori esposti nelle loro edizioni originali, offrendo così anche un viaggio attraverso un secolo di letteratura italiana. Accanto ai volumi saranno mostrati articoli di giornale dell’epoca, riproduzioni fotografiche e filmati delle premiazioni storiche ma anche numerosi cimeli, materiali che raccontano non solo l’evoluzione del premio ma anche quella della vita culturale del Paese.