
Sono Ritanna Armeni con A Roma non ci sono le montagne (Ponte alle Grazie Editore), Chiara Francini con Le querce non fanno limoni (Rizzoli) e Veronica Raimo con Non scrivere di me (Einaudi), le tre finaliste della quarantesima edizione del premio letterario Donna Scrittrice. E quest’anno si aggiunge la novità del premio Digital Storyteller.
“Quaranta edizioni rappresentano un traguardo importante, che testimonia la solidità e il valore di un premio capace di rinnovarsi nel tempo, mantenendo al centro la qualità della scrittura femminile. Accanto alla tradizione – commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – abbiamo voluto introdurre uno sguardo contemporaneo con il premio Digital Storyteller, per avvicinare nuovi pubblici e valorizzare le forme di racconto e divulgazione che oggi si sviluppano anche attraverso i canali digitali”.
La giuria tecnica è composta da Francesco De Nicola (presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Sara Rattaro, Raffaella Romagnolo, Mirella Serri, Camilla Tagliabue e Pier Antonio Zannoni. Assegnati anche i tradizionali premi collaterali, il primo dedicato ai nuovi talenti, l’altro a porre in risalto un’opera di particolare valore culturale. Il premio Opera Prima è andato a Sarebbe bellissimo di Paola Antonia Tasca (Mondadori). Il premio speciale della giuria a Cartagloria di Rosa Matteucci (Adelphi Editore).
Per il premio Digital Storytelle la giuria tecnica composta da Agnese Crisà, Veronica Garreffa e Alessandro Ferraro, ha selezionato la terna di video recensioni finaliste, realizzate da creator e divulgatrici attive sulle principali piattaforme online: La seconda venuta di Hilda Bustamante di Salomé Esper, realizzato da Alessandra Fontana; video dedicato all’opera Il libro Bianco di Han Kang, realizzato da Noemi Gallo, video dedicato all’opera Deep End di Ali Hazelwood realizzato da Alessia Spinola.