
“Le donne Muoiono. Anna Banti e la seconda memoria”: su questo tema si sviluppano i racconti di quattro giovani aspiranti scrittori selezionati dalla Scuola Holden che saranno letti nel Giardino di Ninfa (Cisterna di Latina) l’ 11 ottobre. I lavori sono il risultato del quinto Soggiorno Letterario nel magnifica oasi botanica della Fondazione Caetani promosso in collaborazione con la Scuola di Scrittura fondata da Alessandro Baricco. I quattro studenti-autori si sono misurati sull’ argomento scelto dal professor Andrea Tarabbia e da Clemente Pernarella, direttore artistico del Parco Letterario che si trova nel Giardino di Ninfa ed è intitolato alla figura di Marguerite Chapin Caetani.
Il reading si terrà alle 11 nel salone dell’Antico Municipio del Giardino (ingresso gratuito con posti limitati, informazioni sulle pagine social ma per la visita al Giardino ci si deve prenotare sul sito www.giardinodininfa.eu).
“Anna Banti, pseudonimo di Lucia Lopresti, è stata una scrittrice italiana che ha contribuito in modo significativo alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico nazionale – spiega Pernarella -. Ha permesso la riscoperta di figure storiche femminili raffinate e complesse come Artemisia Gentileschi offrendo una nuova comprensione della storia e dell’arte, promuovendo al contempo il ruolo fondamentale delle donne nel panorama culturale”. Il racconto ‘Le donne muoiono’ di Anna Banti venne pubblicato nel 1950 su Botteghe Oscure, la rivista semestrale di letteratura fondata dalla principessa Marguerite Caetani e di cui fu caporedattore Giorgio Bassani. “Il soggiorno letterario degli studenti della Holden – spiega Massimo Amodio, presidente della Fondazione Roffredo Caetani – è ormai un appuntamento fisso della nostra stagione culturale. Abbiamo deciso di celebrare la quinta edizione con una pubblicazione redatta al termine di questo evento, che sarà presentata il prossimo anno e che raccoglierà gli scritti di queste prime cinque edizioni.
L’impegno della nostra Fondazione deve andare proprio in questa direzione: continuare a preservare il lavoro della famiglia Caetani e fare in modo che, attraverso iniziative come questa, continui ad essere di ispirazione per le nuove generazioni”.