
LUCA ASCIERTO, ‘LA FORZA DELL’AMORE’ (GIANNINI EDITORE, COLLANA SORSI VOL. 37, PP. 97, 6 EURO). Una raccolta di 43 poesie per raccontare l’amore e l’abbandono, la felicità e la tristezza, la gioia e la depressione affrontando anche temi complicati come le conseguenze sociali della guerra e l’identità umana. Si misura su questi argomenti, con diversi spunti autobiografici, Luca Ascierto, alla sua seconda esperienza con una pubblicazione sulla poesia (la prima si intitola ‘Movimenti dell’anima’).
Ventidue anni, il giornalista (attualmente impegnato a Radio CRC) e poeta napoletano spiega: “E’ un libro che viene composto, non scritto, raccontando tanti momenti diversi nei quali i temi dell’amore e dell’abbandono sono quelli portanti, i due ‘protagonisti’ che spesso si intrecciano e che, il più delle volte, rappresentano due facce della stessa medaglia, punti di incontro”.
Non c’è un obiettivo generale con il lavoro che ho fatto, aggiunge Luca (figlio del noto oncologo Paolo), “piuttosto il tentativo di dare valore ‘universale’ a situazioni che ho vissuto in prima persona, con un esercizio di immaginazione che spero produca emozioni in chi legge le mie poesie”. Il tema della depressione viene affrontato in una poesia (scritta prima del libro precedente) “con un finale tragico: il protagonista si toglie la vita e ciò viene visto non come un dramma ma come una liberazione. Un modo per raccontare un tema poco discusso”. Nel libro irrompono, poi, temi forti come la guerra e la Shoah con, ad esempio, ‘Il vento dei ricordi’ ed ‘Esseri Umani'”.
Il fil rouge è unico: un libro dove il cuore può rivendicare la sua vera essenza. “La forza dell’amore” non è solo una raccolta di poesie, ma un viaggio attraverso i sentimenti controversi dell’autore che non offre risposte definitive, ma attraverso un linguaggio febbrile e lirico mette a nudo la propria vulnerabilità, restituendo al lettore la dolcezza, il dolore e l’urgenza di un amore vissuto fino in fondo.