
Una ditta specializzata di Padova sta procedendo a “depolverare” i 40mila volumi antichi presenti sugli scaffali del ‘700 del Salone monumentale della Biblioteca Passerini-Landi, a Piacenza, e sta applicando un trattamento antitarlo per tutelare strutture e libri di uno degli ambienti storici più suggestivi della città.
“Un intervento delicato e prezioso per salvaguardare uno dei luoghi simbolo della storia e della cultura piacentina”, commenta l’assessore alla Cultura e al Turismo, Christian Fiazza. L’operazione, cominciata lunedì, si concluderà entro metà settembre. Sugli scaffali in noce trovano posto tesori librari di inestimabile valore: i fondi dei Gesuiti, la biblioteca del conte Pier Francesco Passerini, i lasciti dei conventi soppressi in epoca napoleonica. Un patrimonio che racconta secoli di storia, studio e devozione culturale.
Parallelamente alla depolveratura, è in corso un piano scientifico di monitoraggio del Fondo Antico. Nel 2024 il Comune e la Regione Emilia-Romagna hanno affidato al Centro di ricerca BioDna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore un’indagine entomologica per valutare la presenza di insetti infestanti e redigere un piano di conservazione preventiva. Ad oggi non sono state riscontrate infestazioni attive, ma il monitoraggio – tramite controlli visivi e trappole – continuerà sia nei mesi estivi sia in quelli invernali. Il progetto complessivo ha un valore di circa 80mila euro e ha visto anche la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, che ha contribuito con circa 35mila euro a copertura delle attività di studio e monitoraggio effettuate dalla Cattolica. La Biblioteca Passerini-Landi – il cui Salone monumentale è stato intitolato nel ’98 a Emilio Nasalli Rocca, direttore dal 1932 al 1972 – è oggi un luogo di ricerca, divulgazione e incontro che custodisce e valorizza la memoria di Piacenza.