
(di Amalia Angotti) Guarda al mondo dei ragazzini il prossimo Salone del Libro di Torino, al Lingotto dal 14 al 18 maggio. Saranno loro i protagonisti dell’edizione numero 38 che per il tema ha scelto il libro di Elsa Morante “Il mondo salvato dai ragazzini”. “È un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”, spiega la direttrice Annalena Benini, confermata alla guida per i prossimi tre anni. “Sono felice, è una continuazione naturale di un servizio alla promozione del libro e della lettura, di un magnifico lavoro che mi ha molto arricchito in questi anni” commenta.
La lezione inaugurale sarà tenuta da Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo.
Il titolo della lezione è ‘Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così’. Una riflessione sull’adolescenza. La Grecia, come annunciato alla fine dell’edizione 2025, sarà il Paese ospite d’onore del Salone, l’Umbria la regione ospite. Confermate le otto sezioni, a cui si aggiunge la nona dedicata ai ragazzini.
Nessuna novità sul fronte della governance, in particolare sulla questione dell’ingresso del ministero della Cultura nella cabina di regia della kermesse, organizzata dall’Associazione Torino, la Città del Libro, ente proprietario del marchio. “Le istituzioni per noi sono un valore all’interno del Salone del Libro, ma lavoriamo sui progetti. Stiamo rinnovando la convenzione con i singoli soggetti, sono solo atti burocratici” dice il presidente Silvio Viale che ha annunciato nuovi spazi con il Business Center per addetti ai lavori e professionisti e più incontri per il Romance nei cinema del Lingotto.
Nell’incontro, che si è svolto nell’aula magna del Politecnico di Torino, sono stati annunciati da Benini anche i primi ospiti internazionali: lo scrittore e sceneggiatore greco Petros Markaris, Emmanuel Carrere, Valeria Luiselli, Irvine Welsh, Ece Temulkeran, Abraham Verghese, Guillermo Arriaga, Lea Ypi. Ci saranno autori di libri dell’infanzia come Hervé Tullet, Guillaume Perreault e Magali Bonniol. Per lo sport il ‘divin codino’ Roberto Baggio.
Torna l’appuntamento Aspettando il Salone, con un grandissimo nome internazionale: Gisèle Pelicot, la donna che ha “fatto cambiare lato alla vergogna”. Arriva in Italia in questo unico appuntamento per parlare del suo nuovo memoir, Un inno alla vita (Rizzoli), insieme a Benini il 18 marzo, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino.
Tornano anche le sezioni dei curatori e delle curatrici del Salone, con i loro cicli di incontri tematici con esperti e voci autorevoli nel loro campo. Melania Mazzucco (sezione Arte) con un ciclo sulle vite degli artisti, che si apre con Annie Cohen-Solal; Francesco Piccolo (sezione Cinema) con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti sulla scrittura di C’è ancora domani; Matteo Lancini (sezione Crescere) sul disagio evolutivo, con Daniele Mencarelli; Teresa Cremisi (sezione Editoria) dialogherà con i giovani del Bookstock; Francesco Costa (sezione Informazione) sull’informazione sui social media con Francesco Zaffarano, Livia Viganò e Marco Cartasegna; Luciana Littizzetto (sezione Leggerezza) con Mara Maionchi e Orietta Berti; Erin Doom (sezione Romance) con Karim B.; Alessandro Piperno (sezione Romanzo) sui classici, a partire da Lolita di Nabokov, con Silvia Avallone.