
Assegnato a Maria Nicola per la traduzione di ‘Il buon male’, di Samanta Schweblin (Einaudi) il premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta. La cerimonia di premiazione si terrà il 5 settembre al Teatro del Leccio a Capalbio (Grosseto).
“Nell’estate in cui festeggiamo la ventesima edizione di Capalbio Libri – commenta il sindaco Gianfranco Chelini -, accogliamo il debutto del premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta fuori dall’ambito del premio internazionale Capalbio-Piazza Magenta. Un passo decisivo che certifica la costante crescita e il prestigio di un appuntamento che, ormai, è divenuto un vero e proprio punto di riferimento nel campo della traduzione per il mondo editoriale italiano. Ringraziando il direttore artistico Daniele Petruccioli e tutti coloro che hanno contribuito al successo della rassegna, a nome dell’amministrazione comunale di Capalbio porgo le congratulazioni a Maria Nicola per la vittoria finale”.
Assegnati anche due riconoscimenti speciali Vignaioli di Scansano: uno all’opera classica tradotta a Mariolina Bertini per ‘Adieu’, di Honoré de Balzac (Il ramo e la foglia edizioni) e uno per l’insieme dell’opera tradotta a Ottavio Fatica, il cui ultimo titolo è ‘Operazione Shylock’ di Philip Roth (Adelphi).
“L’indipendenza della rassegna – dichiara la presidente di Fondazione Capalbio Maria Concetta Monaci – valorizza ancora di più la stagione culturale, evidenzia maggiormente il legame del nostro territorio con i libri e la lettura e dà un nuovo impulso al respiro internazionale di Capalbio”. “Finalmente a Capalbio nasce un premio completamente dedicato all’arte del tradurre e ai suoi infaticabili adepti. Ne siamo orgogliosi, e grati”, commenta il direttore artistico Daniele Petruccioli.