La scrittrice catalana Eva Baltasar è la vincitrice del ‘Prix Médicis Étranger’ con ‘Ocàs i fascinació’, pubblicato in Italia da Fandango Libri con il titolo ‘Decadenza e fascino’, nella traduzione di Amaranta Sbardella. Per la prima volta il premio viene assegnato a un’opera scritta originariamente in lingua catalana.
Pubblicato in Francia da Éditions Verdier con il titolo Déclin et fascination, nella traduzione di Annie Bats, il romanzo si è imposto all’attenzione della giuria “per la sua straordinaria forza narrativa e per la capacità di raccontare, attraverso una storia estrema e profondamente umana, le contraddizioni e le zone d’ombra della società contemporanea”.
E’ la storia di una donna senza nome, privata improvvisamente del lavoro e di un luogo in cui vivere. Senza legami familiari né una rete di protezione, si ritrova ai margini della società e cerca di sopravvivere lavorando come domestica nelle case degli altri. È da questa condizione di invisibilità e precarietà che prende avvio un percorso sempre più inquietante, in cui i confini tra vittima e carnefice, bisogno e desiderio, vulnerabilità e violenza si fanno progressivamente indistinguibili.
Con una scrittura tagliente e poetica, Baltasar costruisce un romanzo che sfugge a ogni definizione, spostandosi dal realismo sociale a una dimensione perturbante, quasi rituale. La marginalità diventa così il punto di partenza per un’indagine sulla dignità, sull’ossessione e sulla possibilità di oltrepassare i limiti imposti dalle convenzioni sociali e morali.
Baltasar si è affermata sulla scena europea con una trilogia di romanzi – Permafrost, Boulder e Mamut – che ha fatto della rappresentazione del desiderio, del corpo e dell’esperienza femminile il centro di una ricerca letteraria personalissima.
A marzo 2027 uscirà, sempre per Fandango, ‘Pesci’, il nuovo romanzo di Eva Baltasar.