
Il libro trova casa a Roma: un intero fabbricato nel centro, in via Milano, è la nuova sede dell’istituto autonomo dedicato del ministero della Cultura, il Centro per il libro e la lettura. Stamane, informa una nota, il taglio simbolico del nastro con l’intervento di Massimo Osanna Capo del Diac, dipartimento Attività culturali del ministero della Cultura.
“Compito principale del Centro – si spiega – è la diffusione della lettura, promuovendo e incentivando l’abitudine tra i cittadini, con un’attenzione particolare ai giovani e al mondo scolastico. È il punto di riferimento per gli operatori pubblici e privati della filiera editoriale, realizza campagne nazionali come Il Maggio dei Libri, Libriamoci e attribuisce la qualifica di Città che legge, di cui si fregiano quest’anno 900 Comuni italiani. Inoltre spetta al Centro la promozione all’estero della lettura e degli autori italiani, con il sostegno alla partecipazione alle fiere internazionali del libro e favorendo la traduzione e la diffusione nel mondo delle opere italiane”.
Nel saluto rivolto ai vertici – il presidente Giuseppe Iannaccone e il direttore Luciano Lanna – e ai dipendenti e collaboratori del Centro, Osanna ha ringraziato per l’impegno e il lavoro profuso per raggiungere l’obiettivo di una sede autonoma: “Il Dipartimento è con voi, vogliamo essere sempre più partecipi, dare una mano e condividere. Vedo con soddisfazione che tutto procede rispettando i programmi, presto, insieme, festeggeremo la struttura completamente allestita e operativa”.
Ringraziando Osanna, il presidente del Centro Iannaccone ha evidenziato che “una sistemazione logistica non è solo funzionalità: non siamo più ospiti di altre strutture, finisce un’anomalia che ha fino ad oggi ha segnato l’attività del Centro. Questa sede segna un nuovo inizio, che bene si accosta alla grande fase di rilancio che sta vivendo la lettura”.
Quest’inaugurazione segna una nuova sfida nell’affermare l’importanza della filiera del libro. “Attività, territorio e persone sono i veri presidi culturali da cui prende spunto e forma il Piano Olivetti: più che un progetto, un’attitudine che orienta tutte le attività del ministero”, ha dichiarato Stefano Lanna, direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura del Mic.
La nuova sede occupa l’intera palazzina C nell’ambito del comprensorio del ministero, al civico 76, che già ospita la Dgbc, Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione e l’Icpal, Istituto Centrale di Patologia degli Archivi e del Libro.